- Quando puntate tendete a puntare piatto. Potreste puntare meno contro giocatori sofisticati che si aspettano un grosso bet con top set ma, almeno al 90%, puntate piatto. E' molto probabile che vi troviate contro a draw discreti (minimo 10 outs): fateli pagare il massimo. Se poi venite chiamati da una made hand peggiore della vostra (cosa alquanto comune) verrete pagati ancora di più.
- Se avete puntato preflop con una grossa coppia, come AAxx, e vi trovate al flop con un' overpair contro uno o due avversari non c'è generalmente motivo di fare un piccolo bet: o puntate parecchio o fate check. Se non avete draw si può dire che siate in bluff: una over pair è una mano piuttosto debole nell'Omaha.
- Non puntate solo le made hand. Nell'Omaha i draw possono essere favoriti già dal flop. Quando avete un draw molto forte (almeno 10+ outs per il nuts) e nessuno ha preso il lead prima di voi puntate pure piatto e vedete cosa succede. Oltre a guadagnare in fold equity darete una dificile lettura della vostra mano se completate il vostro progetto. Se avete 14 outs o più giocate molto aggressivi a meno che non vi troviate heads up; una mano così forte, anche contro solo tre giocatori, ha un equity abbastanza elevata da permettervi di prendere il lead. Un giocatore passivo tenderà a chiamare anche con made hand, generalmente più deboli dei vostri standard: non preoccupatevi perchè quando puntate lo farete da favoriti sia che siate in draw sia che abbiate una made hand. Stesso dicasi per quando chiamate.
- Quando contate gli outs delle scale non contate come outs le carte che mettono tre suited sul board; quando contate gli outs per il colore non contate quelle che mettono una coppia sul board. Entrate in modalità check/fold quando completate il draw ma è probabile che siate drawing dead.
- Non sovrastimare AAxx.
- Se c'è una coppia on board e voi non avete almeno un buon trips non chiamate in draw. Avrete molti meno outs.
- Se al turn avete ancora la mano migliore, puntate e tendete a puntare piatto.
- Pazienza, disciplina, non finire in tilt, selezione del tavolo, puntare forte quando occorre, saper valutare la mano pre flop e post flop... tutte cose indispensabili.
- Saranno spesso le vostre carte,la posizione ed il piatto a decidere per voi.
- Cercate di notare le tendenze dei giocatori al tavolo e adattevi si conseguenza: chi gioca mani deboli e chi no; chi tende a subire i bluff e chi tende a farli; chi punta con i draw e chi chiama puntate di piatto con made hand e draw deboli.
- Saranno più le volte in cui rilancierete di quelle in cui chiamerete; con un draw forte ma non ancora completato potrebbe non dispiacervi qualche cliente generoso.
- L'approccio limp/fold non è così sbagliato: giocare mani migliori della media e tenere conto della posizione vi garantisce già un discreto edge.
- Più deboli sono i vostri avversari, più mani potete giocare ma non scendete sotto quelle indicate.
- Se non vi sentite ancora esperti nel gioco post flop giocate più tight. Giocherete più loose mano a mano che le vostre abilità aumentano.
- Non rilanciate se la vostra mano non è formata da quattro carte che lavorano bene assieme, se non per finire heads up con AAxx.
- Non è sbagliato rilanciare pre flop e foldare al flop se non ottenete un buon punto o un draw di qualità.
- La posizione è estremamente importante. Se siete in dubbio sul da farsi fate decidere alla vostro posizione.
- Evitate gli slow play, a meno di non prendere un vero mostro al flop come un top full con carte alte o simile.
- Ragionare in termini di "made hand" e "dawing hand" è utile nel Texas ma può essere fuorviante nell'Omaha dove anche un top set si può considerare in draw per il full con molti outs.
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