Omaha Pot Limit - low stakes: Texas vs Omaha

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Omaha Pot Limit - low stakes: Texas vs Omaha

Messaggioda lordkhain » 21 giugno 2008, 13:47

Le differenze tra queste due varianti del poker sono enormi ed uno dei motivi per cui i giocatori di Omaha low stakes sono di così basso livello è quello di valutare le mani "alla Texana". Giusto per farsi un idea, nel Texas una coppia d'assi è favorita preflop circa 4:1 contro una qualsiasi altra mano; nell'Omaha può essere anche 2:1. Per non parlare di mani come JJ... Inoltre la tendenza dei giocatori low stakes è quella di vedere moltissimi flop e una over pair di Assi contro 7 giocatori è semplicemente la mano peggiore almeno il 90% delle volte.
Ricordate che due mani del Texas non fanno una mano da Omaha! AKs e 77 sono due mani non male se giocate alla texana ma una mano come AK77 è quasi sempre un fold. Anche la distinzione tra made hand e draw hand non ha lo stesso significato che ha nel Texas. Un trips, ad esempio, è in "full draw" con molti outs (10) pur essendo una made hand; un draw può chiudere con più di 20 outs ed essere favorito già dal flop.
Iniziate a calibrare anche i punti dal flop in modo differente:
- Made hand. Una top pair top kicker è una mano generalmente molto forte nel Texas (es.: AK su flop AT8) ma è una mano molto debole nell' Omaha, a meno di non essere supportata da altri draw (specialmente con molte overcards). Può valere la pena puntare nell'heads up ma non potrete certo pensare che la mano regga contro tre o quattro giocatori loose. Il punto "minimo" che vi può far pensare di condurre il betting è una doppia coppia "di qualità"; giocare queste mani è veramente difficile e, se al flop ci sono molti giocatori, potreste anche foldare senza troppe storie. Contro uno o due avversari invece potete darci dentro ed iniziare a far pagare i draw per difendere il punto. Se volete andare sul sicuro limitatevi a gestire il betting con punti dal set in sù, ovviamente meglio se con il top set. I colori e le scale vanno giocate con particolare attenzione, ma ne parlerò più avanti: non è comunque raro foldare una scala servita al flop.
- Draw hand. Qui la differenza con il Texas è enorme. Se nel Texas una scala aperta da 8 outs era un draw interessante, nell'omaha è praticamente sempre un fold (immaginete di avere un gutshot nel Texas). I vostri draw dovranno avere all'incirca un minimo di 12 outs per il nuts altrimenti non varrà quasi mai la pena di pagare per vedere il turn, a meno di non trovarsi seduti ad un tavolo molto loose e passive. Pensate che nell'Omaha non è raro trovarsi di fronte a scale da 13/17 outs e che ce ne sono anche da 20 outs.

Gli errori più comuni che vi capiterà di incontrare sui tavoli da gioco sono:
- Giocare troppe mani preflop: ciò porta a donare molti "dead money" ai giocatori con mani di qualità sopra la media e a mettere nelle condizione di perdere molto dal flop.
-Non curarsi della posizione: non adattare il gioco alla posizione fa si che si guadagni meno con i punti e si spenda di più quando si è in draw.
- Chiamare raise con mani marginali e fuori posizione: è la base della rovina... trovarsi fuori posizione con punti deboli tende a far perdere l'intero babk roll in men che non si dica.
- Non essere concentrati sul gioco: non accorgersi di un giocatore che bluffa spesso o di uno che non bluffa mai non aiuta certo a capire lo stand.
- Chiamare contro le odds. Ogni call contrario alle pot odds si traduce, nel lungo periodo, in soldi persi.
- Giocare in modo troppo passivo e concedere free cards. I draw devono pagare per avere la possibilità di battervi e non farli pagare a sufficienza li metterebbe in EV+. Fateli pagare perchè, se chiamano, lo faranno spesso contro le odds e ciò non può che farvi piacere.
- Entrare al tavolo con uno stack troppo piccolo. Se siete bravi a prendere decisioni non c'è motivo di limitarvi da soli entrando con poche chips al tavolo.
- Non tenere in considerazione le dimensioni del piatto e delle puntate. Anche se lo stakes è basso, non pensate che una puntata da 50 centesimi sia piccola senza averla prima confrontata con le dimensioni del piatto.
- Sopravvalutare i punti. Tipico errore da giocatore di Texas. Se avete anche voi questa tendenza toglietevela al più presto.
- Finire in tilt. Non lasciate che un paio di bad beats condizionino le vostre scelte future. Se vi sentite vulnerabili al tilt... cambiate passatempo.
- Chiamare puntate di piatto con draw deboli. Non giocate contro le odds, specialmente con mani deboli e puntate forti!
- Fare slow play con punti battibili. Se dare free card è un errore nel Texas, nell'Omaha è un suicidio.
- Finire in all-in da sfavoriti. Se il gioco è aggressivo aspettate un ottimo punto al flop per scaricare l'intero stack; non andate in all-in con un set basso sol perchè sono 30 minuti che non vedete un punto.
... ... ce ne sono molti altri, ovviamente. Cercate di evitarli e individuare gli avversari che li commettono visto che "quando qualcuno commette un errore qualcun altro sta guadagnando".

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Lavoro o passione? Probabilmente un lavoro appassionante :coolguy:
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