Questa mano ha lasciato stupefatti tutti gli appassionati, per più di una ragione. Anzitutto, per quanto fatto vedere da Joseph Cheong in questo tavolo finale del Main Event: un’aggressività costante ma sempre consapevole, una pressione accorta figlia di una chipleading che sa quello che vuole e sembra aver le idee chiare su come ottenerla. Almeno fino alla mano in questione.
E’ indubbio che Cheong, quando i giocatori rimasti non erano che tre, fosse uno degli indiziati principali per la conquista del braccialetto che sarà in palio questa notte: proprio per questo la sua mano non può che essere destinata a finire sotto i riflettori.
Riepiloghiamo la situazione alla vigilia della mano in questione: Jonathan Duhamel ha da poco strappato la chipleading a Joseph Cheong, grazie ad un che su board gli è valso un piatto di oltre 55 milioni di fiches.
Per nulla è compromesso: conserva comunque uno stack da 86.150.000 fiches, con Duhamel salito a 107 milioni ed un John Racener che, fermo a 27.500.000, non sembra poter seriamente impensierire nessuno dei due leader.
Jonathan Duhamel: strada spianata per lui?
Sul fold da bottone di John Racener, Cheong da BTN apre a 2.900.000, subendo la 3-bet di Duhamel a 6.750.000. Cheong sa bene che, data la situazione e vista la sua immagine, questo non è affatto indice di un range particolarmente stretto da parte di Duhamel, e così 4-betta fino a 14.250.000. Duhamel tuttavia non ci sta, e forse per la prima volta in tutto il final table 5-betta fino a 22.750.000.
Joseph Cheong effettua qui la scelta che divide gli appassionati: va all-in con , coprendo Duhamel, che con chiama, il board è liscio ed il resto è storia.




in un forum parlavano di questa mano secondo loro cheong aveva molte fold equity che non so cosa voglia dire ??? in piu in in questa situazione anche KK andava foldata - per Joseph Cheong sara difficile un 2 tavolo finale


forte della fold equity e blablabla.
