Concetti base del Limit Texas Hold'Em

Teoria e consigli sul poker texas limit

Concetti base del Limit Texas Hold'Em

Messaggioda lordkhain » 25 maggio 2008, 20:11

Inizio questa sezione con una precisazione: se non sapete cosa siano odds, implied odds, equity, EV, ... non preoccupatevi. Date una letta a quanto segue così da farvi un idea di cosa comporta un gioco esperto e andate oltre. Sebbene siano concetti importanti, la maggior parte delle volte farete la "cosa giusta" andando a naso (alla fine avete sempre e sole 3 scelte:fold, call, bet!). Comprendere bene i concetti esposti di seguito vi farà fare un salto di qualità che vi pagherà moltissimo nel lungo periodo ma penso che sia meglio capire la sostanza piuttosto che la forma: tenete d'occhio le dimensioni del piatto, abbiate una buona idea di quanto forte è la vostra mano e sfruttate la tabella degli outs per le situazioni pù comuni: il resto verrà con la pratica! Vi troverete davanti alla stessa situazione diverse volte e procederete in modo automatico molto spesso. I tipi di draw e gli outs sono sempre quelli mentre quello che cambia sono i giocatori coinvolti e le dimensioni del piatto... un gioco consapevole è la chiave della vittoria e ciò che vi da un importante edge sugli avversari.
Mi raccomando: tornate su queste righe dopo esservi impratichiti al tavolo.

Per inziare ecco qualche concetto base.

- Da dove vengono i soldi?
Bhè, la cosa è abbastanza scontata: se tutti fossere di eguale bravura probabilmente, nel lungo periodo, l'unica a guadagnarci sarebbe la poker room tramite il rake. I giocatori che non commettono errori non danno edge: nel lungo periodo chi gioca meglio della media guadagna; chi peggio paga; se tutti giocano in modo ottimale finiranno con lo scambirarsi i soldi tra di loro senza guadagnare ne perdere. Perchè i low stakes sono così remunerativi? Facile... ci sono un sacco di errori! Vincere due bet all'ora sul 20$/40$ è un ottimo risultato... nel low limit aspettatevi di vincerne almeno una decina per tavolo!
Il modo migliore di guadagnare a questi stakes è quello di sfruttare gli errori e le tendenze avversarie: prendere il massimo dell'edge e dare il minimo. Il modo migliore per farlo? Capire il poker "teoricamente", fare vostri i concetti guida e adattarli alla situazione concreta (consiglio del buon David Sk).
Esempio: Siete i first in da middle con JJ (L 0,25$/0,50$), puntate e tutti foldano tranne il bottone (22) e il Big Blind (64o). Il piatto è 1,65$ e voi siete dei solidi favoriti preflop (circa 70% contro 18% e 12%). La vostra giocata ha sicuramente un EV+: contribuite con circa il 33% del piatto e contate di vicere al 70%: avete un edge di +40%; il bottone con 22 (33% del piatto vs 18% di vittoria = -15%) e il BB con 64o (20% del piatto, 13% i vittoria = -7%) sono sfavoriti e stanno buttando via i soldi (dead money). Ma perchè quadagnate così tanto? Bhè, semplicemente perchè venite chiamati da giocatori loose che commettono errori costosi: se foste stati voi di bottone con 22, contro un rilancio di un giocatore tight e nessun altro giocatore nel pot, avreste foldato e risparmiato 2 small bet; stesso dicasi per quel 64o... L'accumularsi di questi errori in tutti i round di betting fa circolare un bel po' di soldi dalle tasche di chi li fa ("dead money") alle tasche di chi non li fa e, al contraio, li sfrutta.

- Expectation
Concettualmente, l'expectation rappresenta la quantità di bets che immaginate di vincere in media con una determinata giocata: basta considerare i possibili risultati e "pesarli" a seconda della probabilità che accadono.
Esempio: siete in straight draw contro un singolo giocatore (L 0,25$/0,50; pot 0,65$; voi 76, altro 44, flop 45T rainbow) che punta 25 cent: chiamare o no? Se chiamate siete 0,25:0,90 rispetto al piatto (1:3,6) mentre siete 1:4,5 di chiudere la scala al turn (8 outs su 47 carte rimaste)... inoltre dal turn la dimensione del bet raddoppia: non serve un genio della matematica per capire che questo è un fold perchè le pot odds non sono sufficienti. Se foste stati contro più giocatori e con un piatto più consistente le cose sarebbero state ben diverse (es.: con 5 giocatori ed un piatto raised pre flop di 2,5$, un bet di 25 cent al flop vi avrebbe messi 1:10 contro 1:4,5 della scala... ottimo!). L'esempio è solo per farsi un idea: in realtà non stiamo considerando alcuni fattori importanti (implied odds, posizione, avversari coinvolti...) che tratteremo più avanti. Nel primo caso completerete il draw troppe poche volte perchè vi garantisca un guadagno nel lungo periodo e quindi, per quanto ci interessa ora, il gioco ha semplicemente EV-.
Pensatela in questo modo: ogni volta che tocca a voi potete decidere tra 3 opzioni ognuna delle quali ha una certa excpectation (fold ha sempre exp zero) e a voi "basta" scegliere quella con exp migliore. Il poker è un gioco di decisioni: voi decidete sempre per il meglio. La cosa sembra semplice ... e spesso lo è! Quando puntate la vostra top pair top kicker su flop sconnsesso e contro 2 giocatori (es.: AJ su J62) volete che la vostra mano sia migliore ora e che lo resti fino al river; quando chiamate/rilanciate in draw volete migliorare e vincere ma giocherete solo se siete in EV+. Per massimizzare le vostre vincite di lungo periodo giocate pensandola così e i soldi verranno da soli. Ovviamente non si riduce tutto a "punta la mano migliore e folda tutto il resto"!
Tente a mente che ogni decisione è indipendente da quelle prima: se puntate una buona mano e subite due rilanci a sinistra dovrete riconteggiare il pot e le vostre odds (pare che siate dietro...) e decidere nuovamente.

- Pot odds
Le pot odds si calcolano dividendo il piatto per quanto vi è richiesto per chiamare (piatto 4,5$ con bet di 0,50$: siete 0,50:5 cioè 1:10). Confrontando le pot odds offerte con le possibilità di completare i vostri draw saprete sempre se il vostro gioco ha EV+ o EV-. Ricordate che la puntata nel poker è composta da due elementi (piatto e % di vittoria). Se siete 1:4 di completare il draw e 1:4 rispetto al piatto il vostro gioco è in break even (nel lungo periodo non vi farà ne' vincere ne' perdere; per ora non consideriamo le implied odds!).
Esempio: siete heads up al turn con board Q762, avete in mano 34 e siete sicuri che l'avversario abbia almeno una coppia di Q. Lui punta... e voi in che caso chiamate? Su 46 carte non viste solo 4 vi danno la vittoria (i 5) quindi siete 4:42 per il break even point, cioè 1:10,5. Se le vostre pot odds sono migliori di 10,5:1 chiamate, se no foldate. Se il piatto fosse stato di 8$ con bet di 0,5$ sareste stati 1:17 (easy call) ma con piatto 3,5$ e bet di 0,5$ sareste 1:8 (easy fold). Per i casi "dubbi" (cioè vicini al break even point) vengono in aiuto le implied odds.
Quindi la base è : occhio al piatto e occhio agli outs!
Una nota sugli outs: non tutti gli outs sono "pieni"; alcune carte potrebbero migliorare la vostra mano ma anche quella di un avversario mentre altri vi danno un punto debole. Parlerò di questo più avanti.
Per calcolare le odds di completare un punto al turn c'è un trucchetto: basta dividere 46 (numero di carte non viste) per il numero dei vostri outs e sottrarre 1. Se avete 9 outs per comlpetare un flush draw fate "(46/9)-1" per scoprire di essere circa "1:4".
Posterò una tabella per i valori più comuni.

- Implied odds.
Le implied odds danno maggior valore ai vostri draw perchè prendono in considerazione il numero di bets che entrerano nel piatto nei sucessivi rounds di puntate. Una volta completato un draw potrete essere abbastanza sicuri (dipende dai giocatori impegnati) di ricevere qualche bets in più al turn e/o al river e vi potreste trovare a chiamare al flop con dei draw che sembrano non avere le sufficienti pot odds. Se chiamate al turn in flush draw e al river non si completa non chiamerete bets al river quindi potete considerare il river come un "free roll"; ma se completate il punto guadagnerete uno o più big bet.
Quando calcolate le implied odds potete aggiungere di media 1,5 bet al piatto attuale (ripeto: dipende dai giocatori! Un paio di maniac su cui avete la posizione valgono spesso 3 o 4 big bets in più mentre un giocatore che ama i "fold della vita" a volte non darà nessun bet addizionale).

- Reverse implied odds
Quando non siete in draw per il nuts il river non si può considerare un free roll come prima: se completate un flush draw al J e venite battuti da un flush all' A i vostri calcoli precedenti risultano essere sbagliati: non solo non guadagnerete bets extra ma ne perderete... Non preoccupatevi: il poker è un gioco di informazioni incomplete ed è normale prendere qualche cantonata di tanto in tanto!!
Quindi, quando siete in draw con una mano debole le reverse implied odds possono suggerire di foldare una mano che sembrava buona. I campanelli d'allarme sono: piatto piccolo; altri round di betting in vista; mano debole (made hand vulnerabile o draw debole).
Esempio: siete di Big bling con T4 e al flop esce T97 con due suited. Probabilmente ora avete la mano migliore... ma vale la pensa difenderla? Contro un solo giocatore probabilmente sì... ma contro 3 o 4 avversari e una texture del flop così insidiosa è probabilmente meglio foldare.
Esempio: siete di big blind con T4 e al flop esce QJ9 con due suited. Il vostro draw sembrerebbe interessante ma dovete scontare molti outs dalla mano (K e 8 suited potrebbero dare/completare un flush draw; non andate per il nuts e potreste perdere o dividere il piatto anche completando); le reverse implied suggeriscono un fold specialmente se il piatto è piccolo e la posizione non vi aiuta.

- Il Pot
Tenere sempre d'occhio le dimensioni del piatto è idispensabile; ricordate che ogni puntata nel poker è composta da due elementi: piatto e % di vittoria. L'ammontare del piatto è un elemento essenziale da tenere in considerazione ogni singola volta!
Se il piatto è piccolo e la vostra equity è bassa potete spesso abbandonare la barca senza rinunciare ad un grande share. Se il piatto è grosso la priorità diventa vincerlo e vi troverete a rilanciare con mani come medium pair + back doors su raise che sapete provenire da giocatori con la mano migliore della vostra solo per fare foldare qualcuno e guadagnare outs e/o free cards mostrandovi più forti di quanto siete (vedi: difendere la mano).
L' equity è un concetto utile specialmete su piatti con più giocatori e si spiega facilmente: se immaginate di vincere il 20% delle volte un piatto da 10$ la vostra equity è 2$; l'equity è la percentuale del piatto che immaginate di vincere. Quando state pensando ad un fold l'equity vi dice quanto perderete facendolo (le mani deboli come bottom pair hanno un equity bassa ed è meglio foldare un 7% di vittoria quando si partecipa con il 40% del piatto!!). Quando date una free card state regalando un free roll tanto pericoloso quanto grande è l'equity avversaria (ad esempio un flush draw che vede il river gratis guadagna un 20% di vittoria senza investire nessun bet...oro!). Quando avete un draw molto forte (es.: flush draw + pair e overcard) potete puntare per valore anche se pensate di non avere la mano migliore al momento quando avete diversi giocatori che chiamano i bets (immaginate di vincere al 35% grazie ai vostri 13 outs e ottenete 4 call su un piatto raised preflop al quale partecipate al 20%... eccezionale: più raise ora più soldi in futuro!!).

Ok, spero che come prima infarinatura non sia stata eccessiva :)
Non ho analizzato i concetti esposti nel dettaglio, forse come inizio è sufficiente.
Le cose da tenere a mente quando si gioca sono abbastanza ed è per questo che un gioco "esperto" vince così tanto... ricordate che per avere un edge sugli altri giocatori basta poco ma voi potete avere un edge enorme!!

Posterò presto la parte "viva" del gioco: mani iniziali, posizione e via dicendo. Penso che il concreto sia meglio della teoria per iniziare!

Stay tuned.
Lavoro o passione? Probabilmente un lavoro appassionante :coolguy:
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Re: Concetti base del Limit Texas Hold'Em

Messaggioda PincoPalla » 26 maggio 2008, 10:54

:o WoW!!! Complimenti lordkhain. Sopratutto se è tutta farina del tuo sacco :mrgreen: :gr8:
Non pensi sia meglio aprire una nuova discussione per ogni argomento o approfondimento? Altrimenti si rischia di disperdere tutto il materiale. L'ideale sarebbe creare una sezione per il Limit curata da te. :yes:
Chi la fa..... l'aspetti!!!!
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Re: Concetti base del Limit Texas Hold'Em

Messaggioda lordkhain » 26 maggio 2008, 11:13

Bhè, mi piace l'idea ;)
Non posso assicurare un post al giorno ma mi piacerebbe condividere l'esperianza accumulata con altri giocatori.
Comunque sì, è farina del mio sacco anche se i concetti li si trovano sulla maggior parte dei libri che ho citato (e probabilmente sono scritti meglio!!!).
He he he... una sezione tutta mia... poi mi monto la testa :coolguy:
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Re: Concetti base del Limit Texas Hold'Em

Messaggioda Kocciniglio » 26 maggio 2008, 15:41

lordkhain ha scritto:Ok, spero che come prima infarinatura non sia stata eccessiva :)

Stay tuned.


E se questa è la prima infarinatura... se aggiungiamo il lievito dove arriviamo? :mrgreen:
Ottimo lavoro, lordkhain! :gr8:

lordkhain ha scritto:mi piacerebbe condividere l'esperianza accumulata con altri giocatori.


Quando avrò il coraggio di iniziare il cash al limit, sicuramente condividerò... ;)
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