Post Flop - Outs

Teoria e consigli sul poker texas limit

Post Flop - Outs

Messaggioda lordkhain » 31 maggio 2008, 19:47

Al flop la vostra mano è “completa” al 71% (5 carte su 7) mentre il piatto è completo circa al 17% (bets per round: 1/1/2/2 quindi al flop 1/6). Ok, sono solo arrotondamenti e forse sono pure un po’ fuorvianti … ma servono per dirvi: volete contribuire in un piatto formato al 17% con una mano formata al 71%? La risposta è “certo che sì” se avete una mano di qualità che garantisca un edge (best hand solida, magari con texture del flop non insidiosa e/o con pochi altri giocatori oppure draw di qualità con outs, pot odds e implied odds favorevoli); la risposta è no la maggior parte delle volte!! Come sapere quando giocare? Bhè, non è poi così difficile...

Outs.
Saper contare bene gli outs è una cosa che richiede un po' di pratica ma è più facile di quanto sembra. Innanzitutto vi troverete davanti alla stessa situazione diverse volte: non sarà necessario contare gli outs sempre ma basterà adattare il tutto alla dimensione del piatto, alla posizione e ai giocatori impegnati. Per esempio un open ended straight draw ha generalmente 8 outs; a volte ne conterete solo 6 come "pieni" e 2 come "parziali" (es.: se avete 56 su 47K con due fiori ogni 3 e ogni 8 vi darà un'ottima scala ma un 3 o un 8 di fiori metterà tre suited on board quindi questi due out valgono meno degli altri 6 e vanno contati come parziali).
Gli outs che potete contare come pieni sono quelli che vi garantiscono un punto in grado di vincere il pot con facilità; contro 7 giocatori una scala ha generalmente 8 outs dal momento che vi darà abbastanza spesso il nuts; contro un solo giocatore maniac il vostro AK non solo avrà come minimo 6 outs per migliorare in top pair ma sarà anche probabilmente la best hand dal flop. Gli outs parziali vanno contati circa 0,5 (a volte 0,3 come per due over card deboli): includete quelli che non vi danno il nuts o che probabilmente vi faranno dividere il pot con qualcun'altro.
Esempio: avete QJs (picche) da bottone e tre giocatori limpano, voi chiamate e così fanno i bui (6 small bets); al flop esce 984 (9 di picche e le altre di cuori). Lo sb betta, il bb chiama, uno folda e uno chiama (9 smal bets)... e voi? Presto detto: il piatto vi vede 1:9 e con il vantaggio della posizione (chiudete il round di puntata: nessun re-raise possibile alle spalle). Ma quanti outs avrà la vostra mano? Immaginiamo per ora di essere contro una coppia e/o un progetto di colore di cuori. Ci sono tre T che ci daranno il nuts e vanno contati pieni (+3); il T di cuori mette tre suited on board e dovremmo foldare al turn/river se le cose si mettono male quindi lo contiamo come parziale (+0,5); i Q e i J ci daranno una top pair (non siamo sicuri che sia la best hand) e li contiamo come parziali (6x0,5 = +3); quel 9 di picche ci da un back door flush che ci regala un out (+1,5). In totale 8 outs, cioè una mano notevole. Il piatto ci vede 1:9 e 8 outs ci vedono circa 1:5 di vincere per vedere il turn (1:2,2 contando sia la carta del turn che quella del river): questo è un easy call dal momento che le pot odds sono "migliori" di quanto sia il nostro "dog" di vincere il piatto, anche senza contare le impied odds che metterebbero il piatto almeno a 10/11 smal bets. Al Turn ripetiamo il conteggio a seconda di cosa uscirà. Se esce uno dei nostri outs meglio! Mettiamo che esca un miracoloso T di picche la nostra mano diventa la nuts straight con straight-flush draw e giocarla è abbastanza facile; se dovesse uscire una carta di picche aggiungeremo 9 out alla mano; se esce un Q o un J guadgagnamo un top-pair e, se siamo dietro, perdiamo il back door flush ma guadagnamo outs per un top two (occhio!!! outs parziali visto che mette 4/5 di scala in gioco)... tutta stà roba da calcolare per una mano? Sì, ma non è difficile!
Ecco un prontuario:
1) over cards: la loro forza dipende molto dal numero di giocatori impegnati e dalla texture del flop. Le over cards guadagnano valore con pochi giocatori (minor rischio di reverse domination, possibilità di avere già al flop la best hand...); trattatele come un weak draw e contate generlamente gli outs come parziali.
2) middle pair e bottom pair: se siete dietro avrete generalmente 5 outs per migliorare in trips o two pair; eventuali back door aumentano il valore della mano. In genere è un weak draw ma diventa una mano da proteggere con bet, raise o check/raise se il piatto è consistente.
3) straight draw: se avete un gutshot sarà dura avere pot odds sufficienti per chiamare un bet (4 outs) mentre 8 outs per il nuts vi garantiscono spesso un discreto margine di guadagno.
4) flush draw: avrete 9 outs per completare il vostro draw; una coppia + flush draw vi garantiscono un notevole edge.
5) back door flush: quando avete 3/5 di colore dal flop aggiungete 1,5 out (es.: ATs di picche su 753 con il 3 di picche).
6) back door straight: aggiungete 0,5 outs per un "due gap" (es.: AT su 962), 1 out per "un gap" (es.: AT su 972) e 1,5 outs per un "zero gap" (es.: AT su 982).

Troverete le tabelle in un' apposita sezione.

Andiamo con un altro esempio: avete QJs (di cuori) ed il flop esce T52 rainbow e con il T di cuori... avete: 2 over cards (diciamo dai 3 ai 6 outs a seconda dell'azione al tavolo), un back door flush (1,5) e un zero-gap back door straight (+1,5). Con pochi giocatori e un' azione non eccessiva (cioè: non siete contro ad un set o ad un two pair) avete la bellezza di 9 outs; quasi sicuramente vedrete il turn per poi decidere nuovamente.

Redraws.
Quando esce una carta che migliora la vostra mano ma rende il board pericoloso siete davanti ad un redraw. A seconda della texture del flop dovrete contare diversamente i vostri outs. Se avete T9 su flop AT2 rainbow potete contare 5 outs senza problemi; ma se avete T9 su KJ9 direi che contare il T come out è un po' troppo da ottimisti. Tenete d'occhio i redraws specialmente nei flop con texture che permettono straight e flush. Un esempio per chiarire le idee: confrontando KQ su T94 e 87 su 542 noterete che siete davanti a due over card + gut-shot straight ma la seconda mano è molto più vulnerabile della prima all'uscita di un over card al river (6 contro 1) e potreste già essere contro un over-pair.

Una nota sulla posizione relativa rispetto al raiser. Se il raiser è alla vostra sinistra quando starà a voi chiamare lo potrete fare per un bet e chiudendo il round di betting (cosa buona con una weak draw); se il raiser è alla vostra destra vi potreste trovare a chiamare un bet e frontaggiare uno o più raise (cosa pessima con un weak draw). Quindi occhio: le mani deboli fuori posizione pre flop, tendono a mettervi in situazioni imbarazzanti al flop!

Outs del board.
A volte è lo stesso board a darvi degli outs. Mettete caso di avere A3 da bb e trovarvi heads up contro un A5 su flop AT3. Al flop siete avanti ma il board può punirvi in un sacco di modi: oltre ai tre outs del 5 il vostro avversario può contare sui tre T e una carta maggiore di 3 che esce al turn e al river (counterfit).

Esempio: avete KJs da bottone, ci sono due limpers (giocatori loose e passive), voi rilanciate (siete abbstanza sicuri che KJ sia una montagna contro di loro), i bui foldano e i due limpers completano (7,5 small bets). Al flop esce K75 rainbow; i due limpers checkano e voi puntate, uno folda e uno chiama; al turn esce un 3, l'avversario checka e voi puntate ma (sorpresa!) l'avversario rilancia (15,5 small bets)... e ora? Il giocatore è passive quindi vi sembra molto probabile di essere dietro. Considerando il fatto che è anche molto loose potrebbe comodamente avere un K7 (avete i tre outs del J), un K5 (tre J e tre 7) un K3 (tre J, tre 7 e tre 5) o altre mani un po' improbabili (tipo 75); trovandovi 1:8 e avendo dai tre (improbabile, 1:15) ai nove (probabile, 1:4) outs sembra una buona idea chiamare ed eventualmente foldare al river (ricordate che "rispettare" i raise di un avversario super passive è una buona idea). Tornando all'esempio voi chiamate e al river esce un 7, l'avversario checka e anche voi: vincete il piatto e vi togliete ogni dubbio... K3: vista l'azione era la più probabile delle varie mani esposte. Spesso il board non da nessun outs ma saperli individuare vi può far vincere qualche piatto in più ma soprattutto vi darà esperienza e una marcia in più negli stakes più alti.
Chiudo il discorso con due veloci esempi.
1) A2 contro A5 su board AQ93: 3 outs per vincere (i 2) e 11 outs per pareggiare (due A, tre Q, tre 9, tre 3);
2) A2 contro A8 su board AJJ5: 22 outs per pareggiare (due A, quattro K, quattro Q, due J, quattro T, quattro 9 e due 5).

Per calcolare le odds di completare un punto al turn c'è un trucchetto: basta dividere 46 (numero di carte non viste) per il numero dei vostri outs e sottrarre 1. Se avete 9 outs per completare un flush draw fate "(46/9)-1" per scoprire di essere circa "1:4".

Quando al flop siete in draw tenete a mente quanto segue:
1) contate gli outs individuando tutte le carte che vi possono dare la best hand facendo attenzione a distignuere tra outs pieni e parziali a seconda del board e dell'azione intorno a voi;
2) occhio ai back door: possono trasformare un fold in un call o in un raise!
3) occhio ai redraws: una texture pericolosa e un numero elevato di giocatori abbassano il valore della mano svalutando i vostri outs.
4) occhio alla posizione, vostra e del raiser: se avete giocatori aggressivi impegnati nel pot probabilmente non avrete odds a sufficienza per chiamare.

Concetti chiave:
- tutti...! ;)

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Lavoro o passione? Probabilmente un lavoro appassionante :coolguy:
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