Le pot odds si calcolano dividendo il piatto per quanto vi è richiesto per chiamare (es.: piatto 4,5$ con bet di 0,50$: siete 0,50:5 cioè 1:10). Confrontando le pot odds offerte con le possibilità di completare i vostri draw saprete sempre se il vostro gioco ha EV+ o EV-.
A prima vista può sembrare più semplice calcolare il tutto con le % invece che con l' 1:X. Io non sono daccordo. Il piatto è una somma di small/big bets a cui voi partecipate con una o più small/big bets. Inoltre con l' 1:x è più facile e veloce calcolare sia la possibilità di migliorare la mano che le implied odds.
Ricordate che la puntata nel poker è composta da due elementi (piatto e probabilità di vittoria). Se siete 1:4 di completare il draw e 1:4 rispetto al piatto il vostro gioco è in break even (nel lungo periodo non vi farà ne' vincere ne' perdere; per ora non consideriamo le implied odds).
Esempio: siete heads up al turn con board Q762, avete in mano 34 e siete sicuri che l'avversario abbia almeno una coppia di Q. Lui punta... e voi in che caso chiamate? Su 46 carte non viste solo 4 vi danno la vittoria (i 5) quindi siete 4:42 per il break even point, cioè 1:10,5. Se le vostre pot odds sono migliori di 10,5:1 chiamate, se no foldate. Se il piatto fosse stato di 8$ con bet di 0,5$ sareste stati 1:17 (easy call) ma con piatto 3,5$ e bet di 0,5$ sareste 1:8 (easy fold). Per i casi "dubbi" (cioè vicini al break even point) vengono in aiuto le implied odds.
Quando vi trovate in all-in dal flop le vostre pot odds sono solo e unicamente quelle offerte in quel momento e le vostre possibilità di migliorare sono più generose (avete due possibilità di completare il draw e potete usare la tabella outs "Turn + River"). Simili considerazioni valgono se siete abbastanza sicuri che non ci saranno puntate al turn (i vostri freecard play da posizione vengono generalmente rispettati).
Implied odds
Le implied odds danno maggior valore ai vostri draw perchè prendono in considerazione il numero di bets che entrerano nel piatto nei sucessivi rounds di puntate. Una volta completato un draw potrete essere abbastanza sicuri (dipende dai giocatori impegnati) di ricevere qualche bets in più al turn e/o al river e vi potreste trovare a chiamare al flop con dei draw che sembrano non avere le sufficienti pot odds. Se chiamate al turn in flush draw e al river non lo completate, non chiamerete ulteriori bets: potete quindi considerare il river come un "free roll". Al contrario, se completate, guadagnerete uno o più big bet. Per ora diamo per scontato che il nostro draw completato vinca il piatto.
Quando calcolate le implied odds potete aggiungere di media 1,5 bet al piatto attuale (ripeto: dipende dai giocatori! Un paio di maniac su cui avete la posizione valgono spesso 3 o 4 big bets in più mentre un giocatore che ama i "fold della vita" a volte non darà nessun bet addizionale).
Esempio: Avete AKs (cuori) da cut off e vi trovate di fronte ad un limp da utg di un giocatore loose e passive e ad una serie di fold fino a voi, rilanciate, tutti foldano tranne il limper che chiama (5,5 small bets). Il flop esce 765 con due cuori: il limper checka, voi puntate e l'avversario chiama (7,5 small bets). Al turn esce un 4 di picche e il vostro avversario punta... visto che il bet viene da un giocatore molto passive è difficile che stia bluffando (considerando la texture del flop è probabilissimo che un giocatore loose abbia davvero quella scala). Vi trovate ora con un piatto di circa 4 big bet ed un draw da 9 outs (non potete contare gli A e i K visto il board), quindi 1:4. Il gioco è in break even, non vi aspettate di guadagnare molto da questa giocata. Tuttavia dovreste chiamare, come minimo per via delle implied odds. Siete abbastanza certi che l'avversario chiamerà un bet al river se completate, quindi aggiungete almeno un intero big bet al piatto attuale, portandovi così 1:5 contro 1:4 di chiudere il progetto. Se l'avversario fosse stato più aggressive potevate contare almeno 1,5 big bet visto che avrebbe puntate probabilmente (50%) anche al river e chiamato un vostro raise aumentando ulteriormente il piatto.
Per essere pignoli il calcolo si fa così: aggiungete al piatto attuale una porzione di bet pari alla possibilità (in percentuale, dipende dalla vostra lettura dell'avversario) che l'altro punti una mano più debole della vostra per poi chiamare il vostro raise o che checki e chiami un vostro bet.. Se l'avversario ama i "fold della vita" vi chiamerà circa al 30%, quindi aumentate di 1/3 di bet; se è super loose (call quasi al 100%) aumentate pure di un intero bet, forse due se avete la posizione. Questi conti "precisi" li farete se giocate a stakes più alti, con uno o due tavoli aperti e molta concentrazione... nei low stakes potete arrotondare parecchio. Multitablare abbassa le informazioni e diminuisce il guadagno medio per tavolo ma aumenta il guadagno medio orario visto che moltiplicherete l'utile, anche se ridotto, per il numero di tavoli aperti.
Notate che, nell'esempio di cui sopra, eravate in draw per il nuts quindi il river si poteva considerare un "free roll": nel caso fosse uscito uno dei vostri outs avreste sicuramente vinto; in caso contrario avreste sicuramente foldato. Ma non è sempre così, ed ecco le reverse implied...
Reverse implied odds
Quando non siete in draw per il nuts, il river non si può considerare un free roll come prima: se completate un flush draw al J e venite battuti da un flush all' A i vostri calcoli precedenti risultano essere sbagliati: non solo non guadagnerete bets extra ma ne perderete... Non preoccupatevi: il poker è un gioco di informazioni incomplete ed è normale prendere qualche cantonata di tanto in tanto!!
Quindi, quando siete in draw con una mano debole, le reverse implied odds possono suggerire di foldare una mano che sembrava buona. I campanelli d'allarme sono: piatto piccolo; altri round di betting in vista; mano debole (made hand vulnerabile o draw debole). Il motivo ve lo spiego in termini di equity: mettete caso che al flop la mano sia effettivamente migliore o il draw si sarebbe rivelato sufficientemente forte da vincete il piatto... l'errore di foldare la mano migliore ora, o una mano con un sufficiente margine di vittoria in generale, è reso molto meno grave dalle esigue dimensioni del piatto: la vostra equity vi dirà a che percentuale del piatto state rinunciando con un fold, ma se il piatto è piccolo state effettivamente rinunciando a molto poco.
Esempio: siete di big bling con T4 e al flop esce T97 con due fiori. Probabilmente ora avete la mano migliore... ma vale la pensa difenderla? Contro un solo giocatore probabilmente sì... ma contro 3 o 4 avversari e una texture del flop così insidiosa è probabilmente meglio foldare. La vostra top pair non ha kicker, potreste già essere drawing dead, ci sono ben 4 overcards che vi spaventano, potreste essere contro una coppia di T migliore della vostra, un flush draw, uno straight draw... ma quanto motivi volete per foldare?!
Esempio: siete di big blind con T4 e al flop esce QJ9 con due picche. Il vostro draw sembrerebbe interessante ma dovete scontare molti outs dalla mano (K e 8 di fiori potrebbero dare/completare un flush draw; non andate per il nuts e potreste perdere o dividere il piatto anche completando); le reverse implied suggeriscono un fold specialmente se il piatto è piccolo e la posizione non vi aiuta.
Concetti chiave:
- siate sempre consapevoli delle dimensioni del piatto, cioè di quante bets contiene
- quando dovete decidere cosa fare calcolate sempre le vostre pot odds
- le implied odds sono molto utili perchè tengono in considerazione l'azione futura
- con informazioni più dettagliate sul piatto farete scelte migliori di chi non le considera (quindi guadagnate edge)
- non fate troppo i sofisticati con i calcoli: sacrificate pure un piccolo edge a favore di un gioco più rapido e semplice ottimo per multitablare
- quando il piatto è piccolo/la mano è debole/la posizione non vi aiuta considerate un fold anche se c'è una piccola possibilità di avere la mano migliore al momento.
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