
Ciao guyz, prima di postare la guida nella sezione strategia mi piacerebbe avere i vostri pareri su quanto ho scritto fino ad ora. E' ancora lontano dalla versione finale (mancano un sacco di cose) ma da qualche parte si dovrà pur iniziare

In particolare mi piacerebbe sapere se ci sono parti poco comprensibili da parte dei novizi... aggiungerò cmq un piccolo glossario per i termini più comuni ma mi dicono che il lordkhainase non è una lingua particolarmente compresa
Quotate, quotate, quotate... e siate pignoli come pochi
Let's begin
L'aproccio Heavy Multitable (rock)
Lo stile che vi propongo, basato quasi esclusivamente sulle tre variabili più facili da interpretare (stack, posizione e carte), si adatterà bene alla nuova realtà che il poker italiano stà per affrontare: cash game nel .it. Questo stile è ottimale per giocare secondo l'adagio "il poker è semplice: loro sbagliano, tu vinci" e presuppone un a certa abilità nel gioco "multitable".
Sarà molto comune imbattersi in queste situazioni:
- pochi regular
- molti giocatori loose e passive
- i pochi giocatori aggressivi saranno spesso dei donk mai visti prima
- molti multiway pot, anche su piatti rilanciati
- un sacco d'azione
- showdown molto frequenti
- giocatori che "finiscono rotti" su piatti non rilanciati
- molti seguiranno progetti debolissimi (come scale ad incastro e 3/5 colore) a prescindere dalle puntate e dal piatto.
- pochi saranno attenti a come giocano gli altri; di questi, pochi adatteranno il loro gioco agli avversari, spesso in modi lollosissimi
- molti giocatori entreranno al tavolo da medium e short stack; alcuni di questi cercheranno solo un'occasione per finire all-in
Analizziamo i vantaggi e gli svantaggi dell'approccio heavy MT:
PRO:
- Si produce più rake, si sbloccano prima i bonus e si scalano le classifiche;
- Si impara a non dare peso alle "numerose" bad beat;
- Si tende a non fare giocate di fantasia;
- La varianza è inferiore visto che si accumulano molte più mani nello stesso intervallo di tempo.
CONTRO:
- La minor attenzione ai singoli giocatori ci porta a perdere margine in diversi modi:
1) si mancano alcune value bet
2) si foldano alcune best hand
3) si chiamano puntate (in genere piccole) di giocatori non riconosciuti come "super passive"
4) si ha meno tempo per pensare (problema superabile con un po' di pratica)
- I pochi giocatori attenti ci bolleranno come "tight" e tenderanno a non giocare con noi (in realtà è un vantaggio); molti giocatori non sono comunque interessati a come stiamo giocando.
- Vinceremo meno piatti piccoli e medi; la nostra immagine non contribuirà a farcene vincerne di più grandi
Innanzitutto qualche osservazione preliminare, secondo il mio personale ordine di importanza:
- Giocare in Bank Roll: 50 buy-in sono una buona cifra da lasciare nella Poker Room quando avete intenzione di fare cash out regolarmente. Nota che c'è chi gioca con 100 buy-in.
- Accettare il poker per quello che è. Non importa se lo ritenete uno sport, un passatempo, un lavoro... alla fine, quel che conta, è che è un gioco "di lungo periodo", ad alta varianza e dove l'abilità svolge un ruolo fondamentale. I risultati di breve periodo e gli elementi esterni al gioco non devono condizionare le vostre scelte future.
- Se state giocando a poker cercate di non fare altro durante la sessione. Ciò vuol dire: niente televisione, messanger, chat e altre distrazioni. Per ogni disattenzione perderete dei soldi.
- Sfruttate la lobby per scegliere i tavoli a cui sedervi. Cercatene uno con un buon piatto medio (ma non enorme), un alta percentuale di giocatori al flop e pochi giocatori sopra lo stack iniziale. Tendete ad evitare i regulars: non farete molti soldi contro di loro. Preferite giocatori deep stack alla vostra destra (meglio se loose) e giocatori short stack alla vostra sinistra (meglio se tight); è preferibile avere la posizione sui giocatori più aggressivi.
- Entrate sempre al tavolo con il massimo consentito. Aspettate il buio grande per iniziare a giocare. Tenete a mente che le dimensioni degli stack avversari (e del vostro) condizioneranno la scelta delle mani da giocare e il modo in cui entrare nei piatti. Se al tavolo sono tutti sotto lo stack iniziale potreste anche entrare con meno "per non spaventarli" ma tenetevi pronti a ricaricare.
- Giocando molti tavoli non potrete certo stare attenti a tutto ciò che accade durante la sessione. Focalizzate l'attenzione sui fattori più importanti: come giocano i deep stack? Chi sono i regular? Chi pusha (o overbetta) facile e con che mani?
- Cercate di mantenere un gioco standard, sia per la selezione delle mani sia per l'importo delle puntate.
-- Raise standard: 3,5 grandi bui + un grande buio per ogni giocatore che ha limpato. Se il gioco è molto loose, rilanciate stander "5BB+1".
-- 3bet standard: tre volte il rilancio del raiser + un grande buio per ogni giocatore che ha limpato. Sostanzialmente rilanciate "pot + qualcosina"
Se affrontate un over bet potete 3bettare un po' meno (in genere 2,5x)-- 4bet standard : 2,5 volte il 3-bet.
-- Continuation Bet standard: 3/4+ del piatto (su pot 5€, una buona C-bet è circa 4€).
-- Raise standard su bet altrui: dimensioni del piatto meno uno o due BB
Mini raise e over bet hanno senso (poco, ad dir la verità) solo se si ha una certa lettura degli avversari: giocando molti tavoli sarà raro averne a sufficienza. Non avreta grossi problemi di immagine e non sarà necessario giocare qualche mano in modo alternativo (o variare il size delle puntate) solo per "ingannare" gli avversari.
- Session review: dedicate sempre un po' di tempo ad analizzare il vostro gioco e cercate di postare sul forum le mani su cui avete dubbi.
- Non fate sessioni troppo lunghe. Se dopo 45 minuti notate che il vostro gioco è meno concentrato spegnete tutto; se siete in grado di dare il 100% per più di un'ora nessuno vi impedisce di continuare. Inoltre non giocate se non vi sentite al 100% della forma. Come corollario: massima attenzione se vi scoprite soggetti ai tilt. I 3 tilt classici (passivo, aggressivo, "fancy") sono abbastanza comuni: se vi sembra di essere in tilt, staccare subito è la mossa con il valore atteso più alto.
- Se la poker room supporta software come poker tracker è consigliabile adoperarli. Avrete un edge su chi non li usa e non perderete margine contro chi li utilizza. In un gioco di informazioni incomplete, ogni dato in più può fare la differenza.
Chi parte già con un BR profondo
Se siete riusciti a costruirvi un bank roll partendo dagli stake più bassi, non avrete probabilmente alcuna difficoltà a battere il livello. Potreste permettervi di partire anche con soli 30 buy-in (almeno fino al nl50), ricordando che è solo parte di un BR più ampio.
Chi prova per la prima volta a cotruire un BR
Premetto che, se non avete alcuna esperienza di gioco, potrebbe essere una buona idea partire con i sng. Si può partire con un BR molto più piccolo (con 50€ siete extrarollati per i sit da 0,50€ e ben rollati per quelli da 1€), si fa esperienza a basso costo e si inizia ad entrare nell'ottica del gioco (long run, varianza, roi, br ...). Una volta raggiunta una certa confidenza si potrà fare un piccolo versamento per iniziare l'avventura cash game. Ovviamente si può partire direttamente con il cash game ma si avrà bisogno di un BR più profondo. Due sono gli aprocci più seguiti, partendo dal nl10:
- Partire con poco. Versate circa 50 euro e provate a giocare al nl10 su uno o al massimo due tavoli. Sarà probabile finire al verde (anche un giocatore skillato rischierebbe di uscirne broken), si rischia di giocare "money scared", non si entra subito nell'ottica del BR, il breve periodo avrà una certa importanza... insomma, un disastro... però, se non è un problema rischiare di perdere 50 euro, potrebbero essere soldi ben spesi per saggiare il terreno e muovere i primi passi senza troppe preoccupazioni.
- Partire rollati versando almeno 400/500 euro.
Il vero problema sarà costituito dal rake: ai livelli più bassi la parte del piatto presa dall pr influisce molto sul nostro roi (e nel .it il rake potrebbe essere addirittura doppio...). Bisognerà aspettare info dalle pr.
Preflop.
Noterete che molti giocatori limperanno spesso con le mani più svariate: questo è un bene visto che possiamo prendere molto margine già in questa fase. Anche se vedete i vostri avversari vincere grossi piatti con mani quanto meno discutibili, cercate di non cadere nella trappola di diventare più loose e del dovuto. Mani come K7o, Q5s e simili vanno foldate sempre, anche da buio piccolo, a meno di non trovarsi in una buona situazione per entrare in steal: non cercate mai il "jolly".
In linea di massima giocheremo circa il 12% delle
mani da UTG fino ad un ottimale 25% da BTN. Da SB ci sarà spesso la tentazione, accompagnata da odds quasi irresistibili, di infilarsi con qualche mano in più: cerchiamo di non superare in nessun caso il top 30%. Dal momento che non dovremmo avere problemi di immagine, limitiamoci a rilanciare solo TOP 5% (TT+ e AK) dalle prime posizioni. Il nostro range di rilancio non aumenterà molto e arriveremo a rilanciare da BTN solo il TOP 7% (all'incirca 88+, AJo+, ATs+). Non è isolando i giocatori e vincendo piatti uncontested che faremo la maggior parte dei soldi; giocare molti tavoli fa sì che la nostra lettura non sia sufficientemente precisa per forzare il gioco nel preflop.
Il nostro approccio standard prevede un mix di mani rilanciabili e non... per farsi un'idea (ma gli schemi servono ad essere dimenticati):
UTG:
- Raise: TT-AA; AK e AQs
- Limp: 22-99; AJo+; ATs+; KJs+, KQo; QJs e JTs circa il 50% delle volte.
BTN First in:
- Raise: 22-99; ATo, Axs, KTs+, QTs+, JTo, J9s+; T8s+; 97s+; 87s; 65s.
- Limp: mai
BTN con due o più limper:
- Raise: TT+ ; AQo+; AJs+
- Limp: 22-99; ATo+, Axs, KTs+, QTs+, JTo, J9s+; T8s+; 97s+; 87s; 65s
Saremo leggibili come pochi... ma troveremo pochissimo giocatori che prestano attenzione a come stiamo giocando

I tre principi base sono:
- penso di avere la mano migliore preflop e voglio limitare l'opposizione;
- penso di non avere la mano migliore ma le odds e la posizione compensano il fatto di essere sfavorito;
- non importa la mano: ci sono giocatori su cui ho lettura e la situazione è buona per fare mio il piatto.
L'idea base è giocare più tight dalle prime posizioni ed aprire il gioco mano a mano che la posizione migliora e le informazioni in vostro possesso sono più complete.
- - - Gli elementi che condizionano la scelta
Le tre variabili base: carte, posizione e stack
Le coppie
AA e KK: diamo sempre per scontato di avere la mano migliore preflop, rilanciamo e controrilanciamo senza scrupoli. Accettiamo sempre di finire all-in preflop se l'occasione lo permette.
QQ: rilanciamo e controrialnciamo sempre. Accettiamo di finire all-in preflop molto spesso, anche contro un singolo giocatore con stack >50BB e senza lettura. Per foldare questa mano preflop abbiamo bisogno di un motivo molto valido (es: due avversari tight e con uno stack profondo che si danno azione dalle prime posizioni: dopo il nostro 4-bet muovono entrambi all-in).
JJ-TT: anche con queste mani tendiamo a rilanciare e controrilanciare frequentemente. Chiamare per set value in alcune circostanze può avere senso (es.: rilancio di un reg dalle prime posizioni chiamato da due giocatori). Con JJ troveremo un flop favorevole più del 40% delle volte (over pair o set); se riusiamo a limitare l'opposizione potremo vincere il piatto anche con l'uscita di un overcard. Con TT i flop favorevoli sono un po' meno ma la mano è comunque molto forte e si può rilanciare (e 3bettare) da tutte le posizioni.
99-77: spesso queste mani sono le migliori preflop ma non è sempre conveniente limitare l'opposizione visto che giocano bene anche nei piatti con molti giocatori. Come giocare queste mani dipende molto dall'azione prima di noi.
- dalle prime posizioni limpate e attendete gli sviluppi; molto spesso avrete le giuste odds per chimare anche in caso di rilancio (e giocano bene fuori posizione quando migliorano)
- da middle potete rilanciarle se non sono entrati altri giocatori o limparle e cercare un buon flop quando sarà molto probabile un flop multiway
- se pensate di riuscire ad isolare un singolo avversario loose e avete la posizione potete optare per un rilancio standard.
66-22: sono mani che giocano molto bene nei flop con molti giocatori. Tendete a rilanciarle quasi esclusivamente in posizione e se non sono entrati già altri giocatori; se no cercate di vedere un flop a poco costo.
Il "Set Value"
Quando ci troviamo con una coppia media/piccola ed affrontiamo un rilancio, la soluzione più semplice è spesso quella di "chiamare per set value". La regola di base è molto semplice: se il giocatore che ha rilanciato ha almeno 10 volte l'importo richiesto per chiamare, possiamo limitarci al call; in caso contrario foldiamo. Siamo sfavoriti circa 1:7,5 di ottenere un set al flop quindi vogliamo essere pagati bene quando ciò accade. Quando il rilancio è già stato chiamato da almeno un altro giocatore sarà molto probabile avere le giuste odds per chiamare. Limitarsi al call rende improbabile riuscire a vincere il piatto se non miglioriamo; praticamente siamo sempre abbastanza sicuri di fare una giocata con un EV positiva ma a volte avremmo potuto farne una con un EV maggiore. Nessun problema, il poco margine che perdiamo lo recuperiamo giocando tavoli addizionali.
Gli assi
AK: molto probabilmente abbiamo la mano migliore e l'obiettivo e cercare di limitare l'opposizione a uno o due avversari in modo da poter vincere il piatto al flop anche se non miglioriamo. In linea di massima:
- rilanciamo e controrilanciamo sempre.
- accettiamo di finire all-in preflop abbastanza spesso, anche senza letture, se lo stack del nostro avversario è <50BB. Evitiamo però di chiamare all-in diretti (con odds vicine a 1:1) per stack più grandi e senza lettura.
AQ: altra mano rilanciabile e controrilanciabile da tutte le posizioni. Per partecipare a grossi piatti è richiesta una discreta lettura sui nostri avversari.
AJ-AT: sono mani difficili da giocare quando il gioco è molto loose. E' ancora molto probabile avere la mano migliore o comunque non essere dominati visto che i nostri avversari tendono a giocare tutti gli assi. Sono mani rilanciabili in posizione quando è entrato un solo giocatore loose oppure nessuno giocatore e stiamo affrontando i bui. In linea di massima si posso limpare dalle prime posizioni (come limite: ATs sì, ATo no) se si è in grado di abbandonare la mano se l'azione dopo di noi si fa consistente. Chiamare rilanci con queste mani non è quasi mai una buona idea a meno che non si tratti di rilanci molto piccoli o di piatti con molti giocatori (dove è preferibile giocare AJs e ATs e foldare le offsuite). Tendiamo a non finire all-in preflop a meno di non essere contro un solo avversario con meno di 25BB.
A9s : l'ultimo degli assi suited giocabile anche se ci sono pochi giocatori. Vista la varietà di mani giocate dagli avversari non è raro trovarsi al flop con top pair e trovare giocatori disposti a pagarci con assi peggiori. Evitare di chiamare rilanci (se non modesti, con molti giocatori e in posizione); rilanciare qualche volta in posizione contro i bui ma non forzare troppo (non è in questo modo che faremo la maggior parte del guadagno).
Ax offsuit: gli assi offsuite con sidecard inferiore al T non dovrebbero essere giocati in nessuna circostanza. Se siamo di BTN e non è entrato nessuno non sarà certo un errore provare ad aggredire i bui (stessa cosa da SB contro BB o da BB quando siamo contro lo SB che si limita a completare). Qui non si gioca tanto la mano quanto la situazione. Evitiamo però di finire rotti con mani simili, soprattutto se al flop ci troviamo con Top Pair e riceviamo azione.
Ax suited: gli assi suited con side card inferiore al 9 possono essere giocati ad alcune condizioni: diversi giocatori sono già entrati senza rilanciare (o un mini rilancio già chimato da altri); i giocatori coinvolti hanno uno stack discreto; godiamo di una buona posizione (o di odds ottime preflop da SB). Quando queste condizioni si avverano possiamo liberamente limpare e vedere se il flop ci porta buone notizie. L'importante è non sopravvalutare un'eventuale Top Pair: se non godiamo di qualche draw di supporto non è il caso di giocare mani così deboli in un piatto con molti giocatori. Sono mani discrete per provare uno steal o punire il limp di un singolo giocatore loose.
Le altre Broadway
KQ: mano dominata solamente da due combinazioni (AK e AQ). Quando prendiamo una Top Pair nei piatti non rilanciati da altri abbiamo praticamente sempre il kicker migliore; quando ci infiliamo nei piatti rilanciati però è bene fare sempre molta attenzione (se non si hanno info sul raiser si può comodamente foldare la mano). In linea di massima è una mano limpabile anche dalle prime posizioni, rilanciabile in steal; chiamare un rilancio richiede lettura a meno che non sia suited, il rilancio sia contenuto e sia già stato chiamato da altri giocatori.
KJ: Ultima mano giocabile dalle prime posizioni (foldare 50% dei KJo da UTG può essere una buona idea), in genere limpando e abbandonando in caso di azione consistente. E' una mano dominata da diverse combinazioni di carte (AK, AJ, KQ) quindi non gioca bene nei piatti rilanciati da giocatori su cui non abbiamo lettura; nei piatti non rilanciati è spesso buona perchè molti giocatori entrano con K e kicker peggiore.
KTo: mano trappola da cui stare in guardia. Anche un giocatore con molta esperienza non avrà che un modesto ritorno con mani di questo tipo (e di solito si gioca più per la cirscostanza che per la forza). Tendiamo a giocarla solo quando le condizioni sono ottimali o in steal. Evitiamo sempre di chiamare rilanci. Al flop, anche se miglioriamo in Top Pair, ci troveremo sempre con una mano debole (soprattutto se contro molti giocatori): vinceremo poco anche quando la nostra mano risulterà essere la migliore. KTs è già più forte ma non gioca mai bene nei piatti rilanciati visto che non può fare un grande affidamente su un eventuale Top Pair.
QJ: probabilmente è la mano limite da giocare dalle prime psozioni, limpando QJs e foldando QJo. Fuori posizione questo tipo di mani non gioca bene quindi bisogna essere sempre pronti ad abbandonare il piatto quando le cose non vanno come previsto. La versione suited è molto più forte di quella offsuite (non chiamare mai rilanci con QJo ma prenderlo in considerazione con QJs quando abbiamo odds + posizione) visto che può completare punti forti su flop con carte alte (probabilmente gli avversari avranno qualcosa in mano da pagarci profumatamente).
QT: QTo si può foldare da tutte le posizioni (sempre che non ci sia la possibilità di entrare in steal); QTs può essere giocata saltuarialmente in posizione con grandi odds o vista da SB dopo che sono già entrati un paio di giocatori.
JT: JTo è molto più debole di quanto si pensi ma è comunque una mano che può chiudere punti importanti (e trovare gli avversari con carte alte disposti a pagarci). Foldiamo sempre dalle prime due posizioni, limitandosi ad un call da CO o BTN quando sono già entrati nel piatto altri giocatori. Rilanciamo in steal quando l'occasione lo permette. JTs può giocare bene anche in un piatto rilanciato, sempre se in posizione e con buone odds.
I connectors
A differenza delle coppie che cercano un set, queste mani speculative non giocano bene fuori posizione.
T9s, J9s, 89s, 87s, 65s: mani vicine in valore che possono essere giocate nei piatti multiway se le odds e la posizione sono buone. Chiamare rilanci contenuti se ci sono discrete implied odds; abbandonare la mano molto spesso se ci sono pochi giocatori coinvilti e con stack non profondi.
T9o, 89o, 87o, 65o: mani deboli, giocabili raremente in posizone (o da SB con odds micidiali) quando ci sono molti giocatori. In linea di massima si possono foldare molto spesso; si possono foldare sempre nei piatti rilanciati anche avendo lettura sul raiser.
Le super marginal
Kx suited: I K con sidecard inferiore al T sono mani molto deboli che però possono essere giocate sotto certe condizioni. Valgono grosso modo le stesse indicazioni date per gli assi suited.
Qxs: saltuarialmente giocabili da SB quando hanno limpato praticamente tutti... in linea di massima 95% fold.
Connectors con Gap: mani come 75s, 64s o T8o possono essere giocate occasionalmente quando le circostanze sono ottimali (odds, posizione) ma non bisogna mai straffare: dato che non avremo grando problemi di immagine non serve ingannare i giocatori con mani semplicemente troppo deboli per mostrare un profitto.
L'azione prima di noi: La stessa mano può e deve essere giocata diversamente a seconda di chi è entrato nel piatto e come lo ha fatto. Prendiamo ad esempio AJo da Bottone:
- Raise 5x di un deep stack da UTG, call di un giocatore medium stack: foldiamo easy;
- Limp di un giocatore molto loose da UTG, gli altri foldano: rilanciamo quasi sempre;
- Limp di tre giocatori: limpiamo quasi sempre;
- Fold di tutti i giocatori: rilanciamo sempre;
- Tutti fold tranne il CO (con 10BB) che muove all-in: 3bettiamo quasi sempre per mandare via i bui;
- Raise contenuto del CO, giocatore weak e loose: 3 bet standard.
- L'immagine: non conterà molto ma può tornarci utile in certe circostanza. Se un reg sta giocando Loose e Aggressive su pochi tavoli possiamo 3-bettarlo anche con mani scandalose visto che lui ci porterà generalmente molto rispetto.
- I Tilt: Quando ci sembra chiaro che un giocatore è in tilt possiamo allargare ragionevolmente il nostro range di mani con cui accettare eventuali all-in diretti preflop. Ad esempio, ci troviamo con 88 da BB: tutti foldano tranne il CO che muove all-in di 50 BB. Se riteniamo che il suo all-in sia di frustrazione possiamo comodamente assegnarli una mano casuale: anche togliendo le peggiori mani, 10%, la chiamata ci garantisce un equity di vittoria del 67% su di un piatto a cui partecipiamo 50:50. Senza info si può anche foldare.
Gli all-in diretti
Quando uno short stack (meno del 25% dello stack iniziale) propone un all-in diretto preflop siate selettivi con le mani da giocare. Tendete a non chiamare con mani più deboli di AQ specialmente se lo short ha più del 20% del vostro stack e se rimangono altri giocatori attivi che parlano dopo di voi. Quando giocate più di 9 tavoli contemporaneamente e senza software di supporto, conviene decidere "a tavolino" con che mani chiamare eventuali all-in preflop. Pressapoco, quando non hanno letture particolari, si può seguire questo schema:
push 10BB : 44+, A7+, KJ+
push 25BB : 77+, AJ+
push 50BB : TT+, AQ+
push 75BB : QQ+
push 100BB : KK+
La decisione dipende esclusivamente dalle odds per chiamare, dal range di mani con cui villain andrebbe all-in e da quanti altri giocatori sono ancora coinvolti. Davanti ad un push da UTG di un giocatore con 15BB, potete sempre foldare 55 se siete UTG+1 visto che devono agire ancora 4 giocatori; se foste da SB potreste rilanciare comodamente per mandare via almeno il BB. Tenete a mente che pushare direttamente preflop è segno di fishettaggine: aspettatevi ad assistere a showdown incredibili.
Post flop
Il gioco postflop è più complesso e meno schematico di quello preflop e richiede maggior pratica per essere padroneggiato.
Qualche consiglio in generale:
- non cercate di bluffare contro giocatori loose e passive (never bluff an amateur): contro di loro puntate per valore. E' inutile arrabbiarsi perchè rilanciate con AK, venite chiamati da un 74 che poi segue tutti i vostri bet con coppia di 4 e vince ... adattatevi ai giocatori. Non schiantatevi contro i mulini a vento.
- non innamoratevi mai di una mano, a meno che non sia il nuts o qualcosa che vi si avvicini. In particolare, cercate di non finite rotti in piatti non rilanciati: c'era poco da vincere e c'è molto da perdere.
- tendete ad evitare i call, specialmente se heads up. Se pensate di avere la mano migliore al flop e affrontate una puntata, tendete a rilanciare per eliminare l'opposizione e guadagnare eventualmente una carta gratis al turn. Al river, invece, tendete a non puntare quando temete che "l'unica mano che chiamerà sarà una mano che ci batte", specialmente se avete valore di show down.
- se siete in draw e non avete le giuste odds per chiamare NON chiamate. Vi troverete abbastanza spesso in piatti non rilanciati con mani speculative; se le odds non sono con voi state perdendo soldi nel lungo periodo. In particolare, evitate di chiamare in draw al turn. Le odds di completare un progetto con una sola carta a venire tendono ad essere molto ripide e, a meno che le implied odds siamo molto alte, è raro che il call mostri un valore atteso positivo.
- non disdegnate il "pot control" al turn. La situazione tipica: AT da BB, 3 giocatori limpano e noi checkiamo. Il flop esce T33, lo SB esce puntando mezzo piatto, noi rilanciamo, tuti foldano e lo SB chiama. Al turn esce un J e lo SB checka: probabilmente è meglio checkare con l'intenzione di chiamare una puntata (contenuta) al river o checkare behind in caso di check. Abbiamo valore di showdown e, molto probabilmente, se puntiamo saremmo chiamati solo da una mano che ci batte. Quando pensate che dare una free card al nostro avversario non sia troppo pericoloso (es.: flop molto asciutto, turn ininfluente), può essere una buona idea check/callare o checkare behind: preparatevi a chiamare un eventuale puntata al river visto che avete mostrato "volontariamente" debolezza (IB= Induce Bluff)
- quando avete una mano molto forte al flop (come una top two pair) tendete a non fare slowplay: agli stakes bassi i giocatori tendono a chiamare spesso con mani marginali quindi non c'è motivo di non puntare in tutti i rounds. Tente un gioco straight foward, fate check/raise solo contro i giocatori più aggressivi e, nel dubbio, valuebettate come pochi.
- cercate di riconoscere quando una mano è "morta". Se fate un C-bet con AQ su flop KT8 e venite chiamati non è il caso di insistere anche al turn. Intestardirsi quando è molto probabile di essere battuti è estremamente costoso: entrate in modalità check/fold.
- quando optate per una C-bet (spero accadrà spesso...) rilanciate da un minimo di 1/2 piatto ad un massimo del piatto. Una buona c-bet su piatto di 10€ potrebbe essere 8,5€. Non fate mini bet che non servono a nulla e non fate over-bet, se non in casi molto particolari.
- Mano debole = piatto piccolo. Quando trovate troppa azione, specialmente nei piatti non rilanciati e con molti giocatori, tendete a foldare spesso anche mani come Top Pair Top Kicker. L'equity di vittoria della mano si riduce all'aumentare del numero dei giocatori coinvolti.












