Dopo lo scandalo UltimateBet, un'altra poker room è accusata di permettere l'uso di account superuser coi quali poter vedere in tempo reale le pocket cards di ogni giocatore al tavolo.
La vicenda nasce da un post di un pro su un importante sito internazionale nel quale accusa la room di avere superaccounts, documentando il tutto con una serie di comportamenti standard da lui identificati, da parte di questi giocatori che riuscivano a non perdere neanche un buyin ai tavoli cash, spesso con mani marginali e da fuori posizione.
L'azienda non ha risposto adeguatamente alle accuse ed ha rifiutato di consegnare le hand history di questi giocatori adducendo problemi tecnici come scusante. Sappiamo benissimo che dalla hand history è possibile risalire allo stile di gioco dei giocatori ed appurare eventuali comportamenti "troppo standardizzati" o peggio ancora riuscire a vedere se alcune giocate non sono giustificate se non da la possibilità di leggere le carte avversarie(pushare ades. un full nut sempre tranne in una precisa occasione in cui l'avversario ha poker è un indizio abbastanza importante).
Come primo passo, anzichè avviare indagine interne, Pitbull poker, a seguito di un enorme flusso di cashout poneva dei cap di 100$ ai prelievi, bloccando di fatto il denaro di proprietà dei giocatori.
Come se non bastasse, i responsabili della room sono stati bloccati rocambolescamente mentre di notte cercavano di portare via i server dalla sede ed arrestati. Quale miglior modo per confermare le accuse ricevute?
Questo scandalo, che segue di non molto il primo scandalo UltimateBet pone nuovamente l'accento sulla validità del gioco online e della liceità nella gestione di alcune poker room, in particolar modo quelle minori e con alle spalle società non in grado di garantisce adeguata sicurezza e veridicità per i propri giocatori.
Janus






