
Lo spunto l'ho preso da un articolo di Dario De Toffoli scritto per Gioco Digitale:
Dario De Toffoli ha scritto:Questa tabella, compilata dall’americano David Sklansky, uno dei maggiori teorici mondiali del Poker, classifica le migliori 72 mani di partenza a Texas Hold’em.
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Posizione iniziale
Entra in gioco solamente con le mani dei gruppi 1-4 e passa con tutte le altre; se il gioco è molto aperto gioca anche con il gruppo 5, mentre se è molto chiuso passa anche col gruppo 4.
Quando ti trovi in Piccolo Buio e hai carte scadenti, non esitare a passare: il fatto che tu abbia già messo delle chips nel piatto non è una buona ragione per buttarne via altre!
Posizione centrale
Puoi allargarti fino al gruppo 5, 6 con gioco aperto.
Posizione finale
A seconda delle circostanze - puoi spingerti sino al gruppo 7 e a volte addirittura all’8.
Rilanci
E se ci sono già stati dei rilanci alla tua destra? Beh, stringi un pò le tue maglie, la possibilità di rilanci avversari è proprio una delle ragioni per cui bisogna giocare pochissime mani in posizione iniziale.
E tu, quando devi rilanciare? Quando sei in posizione iniziale rilancerai in genere molto poco, perchè per tutta la durata della mano dovrai sempre parlare prima di molti avversari, diciamo con i soli gruppi 1 e 2; mano a mano che la tua posizione diventa più avanzata, potrai invece permetterti giocate più brillanti, consapevole che dopo di te ci sono sempre meno avversari; inoltre un rilancio in penultima o terzultima posizione ha anche il preciso scopo di conquistare l’ultima posizione per quella mano, inducendo gli avversari seguenti a passare.
Chi mi ha visto giocare fin'ora si sarà accorto che spesso predico bene e razzolo male, visto che spesso gioco -tanto per fare un esempio- ATo oppure 44 da fuori posizione.
Il poker è pazienza e disciplina: è giunta l'ora di essere rigidi sulla disciplina.






