La selezione del tavolo è, per i micro limiti come per gli high stakes, un aspetto molto importante e molto trascurato. Ho letto da qualche parte: "inutile essere il sesto giocatore più bravo al mondo se poi giochi seduto contro i cinque migliori". L'affermazione, un po' esagerata, sottolinea comunque un importante concetto: la maggior parte del guadagno lo si ottiene dagli errori avversari (indotti o meno dal nostro stile). In particolar modo, nei micro limiti, è letteralmente pieno di giocatori tecnicamente molto scarsi e saperli individuare è un abilità indispensabile per massimizzare il proprio profitto... contro questi oppo basterà giocare un poker solido e senza fronzoli e lasciare che siano loro a regalarvi $$ con frequenti errori. Il rovescio della medaglia? Evitare il confronto contro giocatori validi ostacola il miglioramento del nostro stile di gioco. Nella prima parte di questo articolo mi soffermo sugli aspetti generali che dovrebbero informare la scelta di sedersi o meno ad un tavolo. Nella seconda parte cerco di scendere nello specifico analizzando punti di forza e debolezze legati "naturalmente" ai principali stili di gioco. Per comodità e praticità uso alcune statistiche di poker tracker (relative ad un tavolo 6 max - micro e low stakes); che lo usiate o meno sarete sicuramente in grado di capirne il significato. Rimanga comunque ben chiaro che la maggior parte dei giocatori micro stakes non ha l'esperienza sufficiente per "cambiare marcia" e soffrono di leak molto accentuati: saperli individuare e sfruttare rimane una componente molto importante per battere questo livello.
Buona lettura.
1) Considerazioni generali.
Un esempio di giocatore che ci piacerebbe avere al tavolo (meglio se seduto alla nostra destra e deep stack) è un player con statistiche vicine a VP$IP >40, PFR <10, AF <1 e WTSD >40: la classica "call station". Avere la posizione su questi giocatori è veramente una gran cosa: non bluffare e value bettare spesso. Quasi tutti i giocatori con VP$IP>25 sono potenzialmente degli ottimi bersagli; giocare più di una mano su quattro è spesso indice di un atteggiamento eccessivamente loose (chiamare troppi rilanci, spesso fuori posizione, con punti marginali) specialmente se accompagnato da un atteggiamento passivo. E' importante concentrarsi su questi oppo, cercare di isolarli con rilanci e sfruttare la posizione per farsi pagare i propri punti (prima che lo facciano gli altri). In particolare non volete un giocatore loose seduto due posti alla vostra sinistra (il vostro big blind).
Se ci sono giocatori chiusi (VP$IP <18) è preferibile averli alla propria sinistra (meglio se short stack). Potrete rubare più spesso i bui e, dal momento che tendono a giocare mani di qualità più elevata, le vostre decisioni saranno generalmente più semplici ("tight+short" compensa in parte il fatto di essere fuori posizione).
Meglio non avere giocatori loose e aggressive alla propria sinistra: essere 3-bettati di continuo e giocare fuori posizione contro di loro non è esattamente ciò che state cercando.
In generale, è preferibile avere giocatori deep stack seduti alla vostra destra (avere la posizione sui deep è cosa buona) e giocatori short stack seduti alla vostra sinistra (la posizione contro gli short è utile ma la mano tende a concludersi prima del river e lo svantaggio di giocare OP si riduce).
Cercate di evitare i giocatori vincenti di cui avete molte mani nel database. Ai micro limiti, è letteralmente pieno di tavoli che potete grindare in libertà; non ha molto senso, in termini di aumento di bank roll, andarsi a cercare i pochi giocatori in gamba. Se poi il tavolo ha una media di giocatori al flop >50% (magari un paio di giocatori hanno già una nota "easy money") e c'è un solo regular mediamente vincente, potete fare un' eccezione. Non è necessario avere la posizione sul regular... tanto tenderete ad evitarlo
Se il regular invece è perdente... I regular vincenti o in pari non vi daranno molta azione: probabilmente rispetteranno di più i vostri rilanci (entrate più spesso in steal) ma tenderanno a non pagare i vostri punti... se prendendo decisioni mediamente migliori tenderanno ovviamente a commettere meno errori.Un buon tavolo ha generalmente una media di giocatori al flop > del 35% (non mancano, ai micro stakes, tavoli con 60%+ di giocatori al flop) e un piatto medio non troppo elevato (ma neanche esagerato, a meno di non voler giocare solo QQ+...). Evitate tavoli con % < 30 e piatti medi molto bassi: c'è sicuramente qualcosa di meglio. La media degli stacks è, a volte, indice della competenza del giocatore. Un buon giocatore sa che, per massimizzare la proprie abilità, è molto importante entrare full stack: se vedete un tavolo di middle stacks avete probabilmente individuato un buon terreno di caccia. Evitate tavoli con molti short (stack < 50 BB).
Ma è veramente necessario giocare contro oppo debli? Intendo: puoi giocare un poker vincente anche senza una buona selezione del tavoli? Sì. Puo ottimizzare le vincite senza una buona selezione del tavolo? No. Molto dipende dai vostri obiettivi. Se il motivo principale per cui giocate ai micro è costruire un bank roll, perchè non cercare ad un tavolo pieno di giocatori che tendono a regalarvi $$? Il vero problema, giocando contro oppo così scarsi, è che si rinuncia al "confronto": giocando solo contro players più deboli... si vince ma non si impara molto. Probabilmente arriverete ad una buona media di BB/100 relativamente presto ma, una volta passati a tavoli più competitivi, non avrete la capacità di cambiare marcia, di adattarvi alle nuove dinamiche ed ai gicatori più abili: sarete pesci fuor d'acqua e, quindi, facili bersagli... Contro players deboli (loose, scarsi) potrete giocare molto nitty, i vostri rilanci rappresentano la vera forza della mano (punterete spesso per valore; blufferete molto poco); contro oppo osservanti (tight e semi-loose, abili) dovrete invece variare il vostro gioco ed usare una buona dose di deception. Ma allora, guadagnare o imparare? Come bilanciare questi due aspetti? Bhè, "facile"... guadagnate ai tavolo dove avete un edge considerevole e imparate a giocare un buon poker, capace di mixare lo stile e l'approccio, in altri ambienti (forum, libri, filmati... e poi pratica contro oppo validi). Saliti di stakes potrete metterci un po' di più ad adattarvi ma, una volta assorbito il salto, non vi fermerà più nessuno. Per vincere ai tavoli più competitivi sarà sempre necessario avere più di una marcia e sapere quando cambiarla.
Riassumendo le linee base...
Gicatori: loose a destra; tight a sinistra.
Stili: aggressive a destra; passive a sinistra.
Stacks: deep a destra; short a sinistra.
Tavoli: percentuale di giocatori al flop > 35%.
Piatti medi: consistenti ma non esagerati.
2) Stili di gioco
Fermo restante quanto detto prima, vediamo di scendere nello specifico. Per la seconda parte di questo articolo prendo, traduco e riadatto un articolo comparso sul forum della "2+2" scritto da "Pokey": ho letto molti dei suoi post e lo ritengo una fonte molto valida. Non vorrei essere eccessivo nella schematizzazione: ben pochi giocatori cadranno perfettamente negli schemi proposti (si chamano "modelli ideali" proprio perchè sono "ideali"...). Quanto riporto vuole essere un modo per diventare più consapevole del proprio stile e dello stile dei nostri avversari: ognuno giocherà un mix degli schemi proposti e tenderà più o meno ad una certa categoria. Ho scelto il discorso in prima persona per sottolineare un modo di pensare che si riflette sul nostro gioco e per rendere più leggera la lettura. Non vorrei criticare nessuno stile e nessun giocatore: date per scontato che non ci sia nessuna intenzione né di offendere né di generalizzare in quanto state per leggere.
In sostanza, volete al tavolo giocatori che soffrano di più contro il vostro stile: giocatori "exploitabili". Per capire meglio il concetto, partiamo da una metafora relativa al famoso gioco "carta-forbice-sasso": la "carta" è più forte del "sasso" ma più debole della "forbice"; la "forbice" più debole del "sasso" ma più forte della "carta"... Per un "sasso", un altro "sasso" è in EV neutrale; una "forbice" è in EV positiva; una "carta" è in EV negativa. Un "sasso" in un tavolo di "forbici" guadagnerà molto mentre perderà molto se ci sono solo giocatori "carta". Quindi... cosa siete voi? Carta, forbice o sasso? E, in termini pokeristici, come dovrebbe cambiare il vostro approccio al gioco a seconda della composizione del tavolo?
C'è chi soffre giocando contro players loose e passive: non foldano mai, i bluff non funzionano, chiamano con 32o e battono il nostro AK con un 2 al river... C'è chi soffre contro i loose aggressive: non sapete mai il vostro stand, il vostro stack è sempre sotto la minaccia di un runner runner o una doppia di J e 3... un po' tutti soffrono contro dei buoni tight agressive... ogni "stile", se non adattato ai nostri avversari, ha dei punti di forza e delle debolezze contro altri stili.
Cerchiamo quindi di capire qual'è la nostra naturale inclinazione.
1) Sono "weak tight": sono tight preflop e, se non ci sono limpers, entro sicuramente rilanciando; a volte limpo ma solo se si presentano certe condizioni (posizione, limpers, mano...). Non rilancio spesso e se lo faccio ho un punto molto forte, raggiungo pochi showdown e solo con punti di una certa qualità. Se non lego nulla al flop mi sento insicuro, gioco di attesa... il mio VP$IP è sicuramente sotto al 25% (magari un 20 di media), il mio PFR è più alto della metà del mio VP$IP (magari PFR 15 su VP$IP 20). E' uno stile comune e anche abbastanza efficace se sono gli altri a pagare per i miei punti e non si accorgono che, quando chiamo o punto, sono spesso molto forte. Se perdo è spesso "sfortuna": il mio oppo ha chiuso un punto contro le odds che gli offrivo, era sfavorito, ha chiamato lo stesso ed ha vinto... difendo i miei punti ma la paura di essere contro un "mostro" mi fa foldare spesso (quindi anche best hands) mentre, se i miei oppo non sono ciechi, mi pagheranno poco quando ho una mano forte. Come massimizzare il guadagno attraverso una buona selezione del tavolo? L'obbiettivo è trovare giocatori che raggiungano spesso lo showdown, quindi anche con punti marginali: voglio avversari loose e non troppo aggressive, magari con un VP$IP>50% e un WTSD>30%, specialmente i due giocatori alla mia destra (che sono quelli con cui giocherò più spesso e su cui avrò la posizione), meglio se deep stack. Passivi al punto giusto per poter giocare i draw e abbastanza loose da pagarmi allo showdown; non amo sicuramente subire pressione dai player che hanno la posizione su di me. L'ideale sarebbe un tavolo con una media di AF < 1,5. Un tavolo loose e passive è perfetto per un giocatore weak tight e ai micro stakes è pieno di questi tavoli.
2) Sono "nitty": gioco eccessivamente tight preflop (probabilmente ho un VP$IP<15%) e non abbastanza aggressivo postflop, mi concedo spesso una C-Bet ma rinunicio appena trovo opposizione se non ho legato nulla. Ho un bassissimo WTSD (vicino al 20%) e altissimo W$SD (>60%): in pratica sono un cacciatore di set - TPTK - nuts draw. Quel che gioco preflop lo rilancio o contro rilancio ma concedo troppo postflop foldando troppo spesso. Come massimizzare il guadagno attraverso la selezione del tavolo? Voglio che i miei avversari siano aggressivi, molto aggressivi: io faccio slowplay e loro mi pagano con punti deboli. Voglio un Tight Aggressive o un Loose Aggressive che punti su tutte le street sperando nel mio fold... invece ho settato e li porto via lo stack. Lascio che siano gli altri a puntare per me. Le callin station sono frustranti: quando floppo un full prendo al massimo 5BB. E' tristissimo. Cerco un tavolo con una media degli Aggression Factor >2,5 e salto di gioia se è superiore a 4. Più alto è il WTSD (>30%) più sono felice visto che la fold equity neanche la prendo in considerazione e perdere clienti con i miei rari monster mi dà proprio fastidio: io guadagno allo showdown e ci vado pure poche volte quindi voglio piatti molto grossi. Spero di avere dei TAGs scarsi e LAGs che cadono facilmente nelle mie trappole sopravvalutando le loro TPTK e overpair, giocatori che dovrebbero temermi e invece non mi rispettano (un buon LAG dovrebbe essere terrorizzato dai mei call). Cerco un tavolo molto aggressivo con piatti medi molto grandi, mi chiudo a riccio e aspetto: prima o poi qualcuno cadrà nelle mia rete.
3) Sono loose e aggressive: sono loose preflop (requisiti? e che cosa sarebbero?) e combatto per il piatto a forza di bet e raise. Più che una mano cerco una situazione: annuso debolezza e mi porto casa il piatto. Se sono un buon LAG ho l'aggressività di un TAG, sono loose come un fish ed ho la capacità di analisi di un campione. La differenza tra un buon LAG e un "aggro-donk" è il tempismo, l'attenzione al tavolo e un' ottima lettura delle mani. Non sono un maniac, ma a volte lo sembro. Per me la selezione del tavolo è molto importante visto che ci sono tavoli su cui semplicemente non possono vincere giocando il mio stile naturale. Come massimizzare il guadagno con una buona selezione del tavolo? Voglio avversari deboli. I Nitty sono i miei preferiti: foldano spesso e se se mi chiamano non insisto. Contro di loro potrò vincere quasi tutti i bui, quasi tutti i piatti piccoli, molti piatti medi ed anche qualche piatto bello grosso quando un mio sembluff si concretizza (non mi rispettano e mi danno lo stack con TPTK... ma anche meno). Quello che cerco nei miei avversari è un basso W$WSF ("vince $ quando vede un flop"; <40% sarebbe grandioso) e un basso WTSD (<25%). Non sopporto i giocatori "Tricky" perchè ho l'abitudine innata a cadere nei tranelli ben costruiti; quando mi fanno slowplay e ci casco poi mi tocca rubare una decina di piatti per rimettermi in pari... quindi tengo d'occhio la percentuale di check/raise (<0,5%), quella di C-bet (<15%) e quella di fold to c-bet (>60%). Quando i miei oppo hanno una mano forte voglio saperlo subito; se non ce l'hanno voglio farli foldare subito. Preferisco un regular scarso ad un turista occasionale (ho più info e le so usare).
4) Sono loose e passive... non vincerò mai un gran che, non importa che tavolo scelga: sarò comunque alla base della catena alimentare e il mio stile mi porterà irrimediabilmente a perdere contro tutti. Magari qualche volta vinco un gran bel piatto ma, nel lungo periodo, non potrò che perdere visto che non mi adatto alla posizione, chiamo spesso, spesso contro le odds e spesso da sfavorito; non massimizzo il guadagno e non riduco le perdite. A dir la verità non capisco perchè non gioco ai "gratta e vinci". La selezione del tavolo con più alto EV è quella dove si gioca con denaro virtuale: almeno non perdo nulla e magari imparo a giocare. Vedo il poker come un passatempo; che c'è di male?
5) Se sono un "buon" Tight Agrressive... non ho bisogno di consigli
Ovviamente giocherò più loose in un tavolo tight e più tight in un tavolo loose... ma il mio stile nasce per adattarsi ad un tavolo e posso battere un po' tutti se sono meno forti di me.Riassumendo... non cercate solo tavoli con giocatori "loose e passive" ma cercate tavoli con giocatori che soffrano del vostro stile o cambiate stile a seconda di chi è seduto al tavolo con voi. Se avete marcate tendenze di un certo tipo evitate i giocatori che sono soliti darvi noie. Siate consapevoli dei vostri punti di forza e delle vostre debolezze; cercateli in voi e negli altri e sfruttate la vostra consapevolezza e la capacità di adattamento per massimizzare i guadagni e minimizzare le perdite.
Nota bene: do per scontato che un VP$IP 12 e PFR 10 sia troppo tight passive e un VP$IP 35 e PFR 30 sia troppo loose aggressive a prescindere dal tavolo su cui si giochi... tutte le altre (la "zona grigia" che fa da confine tra un loose ed un tight) dipendono molto dal tavolo e non possono essere determinate in astratto. Le percentuali sopra riportate vogliono essere "rozze" e solo per farsi un idea. Dimenticatevi le stats e giocate un buon poker, vario ed intelligente

Aspetto critiche, consigli, domande... tutto quello che può servire a migliorare il vostro gioco servirà certo a migliorare anche il mio e non posso che ringraziare chi ha la zelo di leggere, la voglia di imparare e la pazienza di condividere le proprie esperienze con la comunity.
Non esiste miglioramento senza confronto e non c'è confronto che non parta da una "critica".
Stay




); se sei abbastanza skillato per il livello in cui giochi allora l'unico limite dovrebbe essere il bank roll. Ti consiglio di giocare con almeno 50 buy-in nel conto (ad esempio, per giocare al NL20, un BR di 1000); potresti anche scendere a 40 buy-in se ti sai gestire bene, non multitabli e giochi ai micro... ma nel dubbio stai a 50x: maggiore il BR minore il rischio di dover fare level down per compensare un periodo di varianza negativa. No gambling 

ents di BB e quindi ti porti al tavolo 3/4 dollari alla volta....
