Heads up - Texas NL

Consigli e tecniche per migliorare il vostro gioco

Heads up - Texas NL

Messaggiodi lordkhain il 6 giugno 2008, 10:56

Personalmente non mi ritengo un ottimo giocatore di heads up, specialmente per il cash game: preferisco la comodità di un bel torneo con molti giocatori all 'azione incalzante di un 1 vs 1. So di cavarmela abbastanza bene quando si finisce heads up in finale di torneo, con bui alti e un buon bagaglio di informazioni sull'avversario, multitable e non; il cash game heads up è un'altra storia ed ho provato, fra l'altro con un discreto profitto, solo sessioni ai micro stakes dove sono gli errori avversari a pagarvi più della vostra abilità...
Ciò non toglie che l'argomento mi interessi eccome! Mi sono abbondantemente informato grazie al materiale trovato in rete ma soprattutto ho assistito da spettatore a molte partite on-line di veri giocatori di poker (a volte le ho filmate e riguardate); di libri che trattino l'argomento non ne ho trovati, a parte qualche valido accenno qua e la, ma spero che qualcuno posti qualche titolo...

Sono convinto che la piccola guida che ho stilato, fatta di esperienze personali e non, vi sia utile almeno quanto lo è stato per me scriverla ;)

Heads up in generale.

Giocare heads up contro un solo avversario è molto diverso che giocare in un tavolo con 6 o 10 giocatori.
Normalmente in un tavolo da 10 giocatori giocare tight paga ma nell' heads up non ci si può aspettare di giocare tight e vincere... dovrete per forza aprire il gioco e rilanciare, sia pre flop che dal flop in poi, con una più vasta varietà di mani. Per farsi un idea: in un tavolo con 10 giocatori difficilmente vi verrebbe in mente di chiamre con Q7o, probabilmente neanche dal buio piccolo. Nell'heads up, invece, Q7o è detta la "mano computer" perché vince più del 51% delle volte contro una mano casuale allo showdown. Ne consegue che, se cercate un requisito minimo di carte da giocare, potreste partire da questa. In sostanza, con qualsiasi mano superiore a Q7o vi potreste sentire "costretti" a giocare. Mani come small PP o Ax sono fortemente favorite pre-flop qundi è una buona idea giocarle in modo aggressivo. Tenete a mente che, specialmente nell' heads up, il gioco aggressivo paga molto di più di un gioco passivo (tranne in certi casi, come contro un manic dove può essere conveniente seguire con semplici call per rilanciare negli ultimi round di betting). La cosa più importante è analizzare il gioco avversario: se notate delle tendenze "costose" (come chiamare pot-raise in draw o vedere grossi raise preflop con mani troppo deboli) approfittatene e fate pagare l'avversario per i suoi errori. E' indispensabile capire che un gioco aggressivo paga molto di più, nel lungo periodo, di un gioco passivo. Usate i vostri raise per guadagnare informazioni sul vostro stand e per mettere l'avversario sulla difensiva; vi capiterà di dover rilanciare con una mano che sapete essere battuta quando la texture del folp o le tendenze tight dell'avversario vi aiutano: capiterà spesso che nessuno dei due abbia nulla e il primo aggressore prenderà il pot. Ciò non vuol dire "punta sempre il piatto" ne "punta e folda su reraise"... il poker è un gioco di decisioni e dubito che si possa riassumere in due parole tipo "bet sempre" o "call sempre" ma se trovate un giocatore che la pensa così non sarà troppo difficile batterlo.
Un aspetto importante è giocato dal vostro stack in rapporto allo stack avversario: avere un deep stack aiuta e non poco. Potrete giocare più aggressivi visto che l'intero stack avversario sarà sempre a rischio ed è probabile che vediate diversi fold in attesa di una premium hand da spingere in all-in preflop. Ma attenzione: volete mantenere la pressione ma non far raddoppiare le chips dell'altro giocatore quindi non esagerate.
In genere dovrete temere più i limp dei raise... un giocatore limpa per due motivi: vedere un flop a poco costo o intrappolare l'altro giocatore con una mano molto forte. Sta a voi capire se dietro ad un gioco passivo si nasconde forza e debolezza, a seconda di cosa sapete dell'opponent. Se avete un gioco molto aggressivo e vedete l'atro giocatore limpare c'è la possibilità che vi stia tendendo una trappola con una premium: qui il vostro giudizio gioca un ruolo fondamentale. Sia chiaro: se è l'avversario a giocare in modo aggressivo anche voi limperete la maggior parte delle volte con AA "sperando" in un suo raise o in un suo second best costoso al flop. E' un gioco scontato ma efficace nella maggior parte dei casi (se il giocatore è molto loose nel call dei raise pre-flop invece è meglio rilanciare la maggior parte delle volte).
La cosa più importante per diventare un buon giocatore heads-up è sicuramente la pratica. Ho letto da qualche parte che un ottimo giocatore da full table dovrebbe sapere "tutto sul poker e dimenticarlo nell' heads-up"... bhè, penso che sia un buon consiglio. Pot odds, outs e via dicendo sono utili come conoscenza di base ma sarà veramente dura avere le giuste odds per seguire un 4/5 colore conro un giocatore aggressivo; infatti è difficile che chiamare in draw nell'heads up sia una buona giocata...
Quando giocate in un tavolo loose da 10 giocatori molto probabilmente vincerete solo se allo show down mostrerete la mano migliore; nell'heads up vincerete invece molto più spesso facendo foldare l'avversario. Il gioco aggressivo è la chiave se volete vincere nel lungo periodo: usate la vostra posizione per mantenere la pressione sull'avversario.
Spesso vi troverete a "giocare le carte avversarie" più che le vostre... se avete già visto foldare l'opponent su flop "insidiosi" allora poche storie: puntate e aspettatevi di assistere a numerosi fold; se l'avversario è una call station allora bluffate meno ma puntate per valore molto più spesso... e via dicendo.
Quando sentite debolezza nella mano avversaria (check) puntate la maggior parte delle volte (variate il size del bet il più possibile) sia preflop (punite i limpers) che dal flop (no free cards); se l'altro rilancia allora decidete in base alle mani precedentemente giocate e alle odds offerti dal piatto. In particolar modo, quando avete la posizione, non concedete free cards: check = bet nella maggior parte dei casi.
Tenete bene a mente che, mentre in un tavolo con 10 giocatori floppare una coppia media con un kicker scarso non vi da molta fiducia, nell'heads up potreste essere molto avanti (probabilmente l'altro ha solo 3 out).
Quando avete la posizione ed avete intenzione di giocare, proponete un raise la maggior parte delle volte: se potete evitate i call. Avere la posizione ed una mano giocabile è un bel vantaggio specialmente contro avversari troppo loose e fuori posizione.
Ricordate sempre che l'heads up è un gioco di personalità più di quanto lo sia un tavolo con 10 giocatori. Cercate di farvi un idea il più precisa possibile del tipo di mani con cui l'altro tende a rilanciare preflop e con che punti prende il lead dal flop in poi.
Cercate di capire perché nell'heads up le mani volgono motlo di più di quanto varrebbero in un full table; spesso sarete big favorite o big underdog.
Il gioco "cash" è molto differente dai tornei: quando i bui non aumentano non avete nessuno che vi corra dietro chiedendovi un all-in preflop con ATo nella speranza di vincere in uno showdown. Il vostro obbiettivo è vincere grazie alle vostre maggiori abilità di gioco dal flop in poi. Dimenticate il fattore fortuna e fateci a botte ad ogni occasione: un giocatore fortunato vince ogni tanto mentre un bravo giocatore vince spesso. Se l'avversario ha requisiti dal all-in molto bassi potreste decidere di concedervi qualche all-in in più: spetta a voi decidere se accettere una puntata che vi vede leggermente favorito (media delle mani con cui l'atlro va all-in, la vostra mano e le chips in gioco) con fluttuazioni imprevedibili del vostro bank roll (se avete una buona lettura tenderanno counque ad essere positive) o contare sulle vostre maggiori abilità dal flop.
Ricordate di "cambiare marcia" quando il vostro stile non si adatta più alla situazione: se l'opponent inizia a chiamare sempre puntate di più per valore e bluffate meno; se invece chiude il proprio gioco punitelo più spesso ma non pagate i suoi rilanci (magari vi blufferà via un paio di volte ma alla lunga tenderà a perdere); se va in tilt per il vostro gioco pressante abbassate i vostri requisiti di call ma senza mai esagerare...

I draw.
Raramente avrete le odds giuste per un call in draw. Se siete l'aggressore probabilmente sarà meglio andare di semibluff piuttosto che accettare free cards che potrebbero anche battervi. Se non siete l'aggressore sarà meglio optare per un fold la maggior parte delle volte... non giocate contro le odds se volete un gioco di lungo periodo che porti profitto e l'avversario tende a chiamare spesso. Se siete in flush draw senza over card e non pensate che ci siano buone probabilità che l'avversario stia bluffando non c'è niente di male nel foldare la mano che ritenete peggiore ora e che molto probabilmente sarà peggiore anche ad uno show down (siete 1:3 di completare un flush draw dal flop al river quindi un solido sfavorito nell' 1 vs 1).
Coin-flips: cercate di evitare situazioni di coin flip a meno che l'avversario non sia nettamente più forte di voi. Finire in all-in preflop con 22 può andare bene se pensate che "tanto mi avrebbe sicuramente battuto" (per carità, cercate di non pensarla così!!) ma non se vi sentite un buon giocatore. Abbiate fiducia nelle vostre capacità, state attenti ai bet pattern e dateci dentro.

Bluffare nell heads up.
Saprete certamente che in un full table è più probabile riuscire in un bluff contro un solo avversario che contro 3 o 4. Nell heads up la cosa non è così scontata. Il motivo? Quando vi trovate heads up ad un full table probabilmente è perchè si stanno scontrando le due mani migliori tra 10 giocatori ed è probabile trovarsi contro a punti forti: è più facile convincere un giocatore senza A che voi ce l'avete. Nell heads up 1 vs 1 non è certo così. Il calcolo matematico è piuttosto semplice: quando puntate 40$ su di un piatto da 200$ in bluff vi basterà che l'avversario foldi almeno 1 volta su 6 per essere un break even point (EV=0): se folda 1 sola volta su 5 avrete un profitto medio di + 8$ per mano; se folda una volta su 7 siete in EV-. E' molto importante avere una buona visione del gioco avversario per decidere se e quanto positivi saranno i bluff e quanto puntare in proporzione al piatto (piatto/% riuscita).

Giusto per farsi un idea ecco qualche statistica (arrotondata) di % di vittoria allo show-down contro mani casuali nell' 1 vs 1:

50%: 22,J7s,Q7o
56%: 44,JTs,QTo
60%: 55,QTs,KTo
66%: AKs
70%: 88
77%: JJ
85%: AA

Tornei heads up.

Tenete d'occhio il vostro stack in proporzione ai bui. Quando il torneo inizia il vostro M sarà di 66,6 in un tavolo da 1000 fiches e rimarrà alto per un bel pò' (con blind 15/30 e 1000 fiches avretete un M = 22,2). Questo vaolore è molto importante per un torneo con più giocatori ed è importante anche nell'heads-up ma qui ha spesso più importanza la dimensione del vostro stack in proporzione a quello dell'avversario. Finché la proporzione è compresa tra 2/3 e 1/3 potete considerare gli stacks uguali ma quando si supera la soglia è ora di modificare il proprio gioco. Vediamo come.

1) stack 1 = stack 2
Finché i vostri stack sono uguali foldate tutte le trash hands senza pensarci due volte; molti avversari deboli giocheranno troppo loose nelle fasi iniziali e voi non potreste essere più felici... niente di meglio che vedere un flop gratis ma, al contrario, non volete che anche lui goda di questo privilegio: se avete una mano giocabile non fatevi storie e fate raise da sb iniziando a mettere pressione e approfittando della posizione. Allo stesso modo, se l'avversario tende a limpare spesso e voi avete una mano giocabile da bb allora rilanciate praticamente sempre. In linea di massima, ma con qualche eccezione, pensate valido il detto "raise or fold". Non proponete raise enormi: mantenete la pressione e variate le dimensioni dei raise così da dare poche indicazioni sulla vostra mano.
Al flop vi troverete spesso a fare una C-Bet (da 1/2 a 2/3 del pot) anche se no avete preso nulla... il motivo è semplice: almeno 2/3 delle volte non avrà preso nulla neanche l'avversario e questi si troverà a chiamare in draw con odds negative o folderà (entrambe le cose sono EV+ per voi) mentre voi potrete foldare su reraise (se pensate di essere dietro) senza troppi problemi. La cosa importante è rimanere l'aggressore. Se l'avversario punta e voi avete mancato completamente il flop foldate senza timori la maggior parte delle volte. Se proprio non siete l'aggressore cercate almeno di non essere spesso l'aggredito ed evitate i call se non avete un buon motivo per farne. Se potete mettere l'avversario davanti ad una decisione difficile fatelo ma cercate di non trovarvi voi nella stessa situazione troppo spesso... se non sapete cosa fare probabilmente è meglio un fold. Con questa strategia di base dovreste trovarvi più spesso nella zona 2/3 che in quella 1/3 ma ricordate che NON esiste una strategia precisa: la cosa importante è adattarsi all'avversario e saper prendere decisioni su basi il più possibile concrete basate su quanto avete appreso fino a quel momento.

2) stack 2/3+ vs stack 1/3-
Quando superate i 2/3 inizierete a ridurre i raise preflop: inizia ad essere più probabile un raise in all-in della avversario. Non prendete il lead impegnandovi con mani deboli su piatti grossi. Quello che state aspettando ora è un buon punto al flop o una premium preflop con cui poter accettare l'all-in avversario: i requisiti di all-in di uno short stak sono più bassi della media ed è probabile che l'avversario accetti coin flips a questo punto del gioco. Quello che volete è essere un solido favorito (magari un bel 4:1) invece di trovarvi con un 55%. Ora che avete un bel mucchio di fiches potete permettervi il lusso di lasciare qualche blinds in più... aspettate una premium preflop o un buon punto al flop prima di lanciarvi in un all-in. Diventate aggressivi se l'avversario limpa spesso mostrando debolezza e rispondete con un pot-sized bet. Se l'avversario è particolarmente tricky è meglio saperlo subito e sfruttare l'informazione durante il torneo. Tenete bene a mente che un pot-raise per voi significa una piccola percentuale dello stack mentre per lui sarà un duro colpo se dovesse perdere la mano. Quando viene mostrata debolezza aumentate il vostro stack sfruttando la posizione e piazzate qualche bet intimidatoria.

3) stack 1/3- vs stack 2/3+
Se vi trovate in questa situazione è ora di davi una mossa. Non importa se siete stati vittima di un bad-beat o se l'avversario si è mostrato un degno giocatore: è ora del push! Se i bui sono ancora bassi prendetevela pure più comoda ma se siete scesi sotto ad 1/4 non avete molto da aspettare... Se venite .-chiamati e perdete non potete farci molto: non si devono vincere tutti i tornei per guadagnare nel lungo periodo. Se venite chiamati e vincete siete di nuovo in gara e più agguerriti di prima. Se non venite chiamati vincerete i bui. Bhè, 2 su 3 favorevoli non mi sembra male,no? Aspettate una mano "decente" e giocatela aggressivamente. Proporre piccoli raise pre-flop non serve a molto se siete in short: se vi trovate davanti ad un re-raise e foldate il vostro stack subirà un duro colpo; se vi trovate davanti ad un call mancherete spesso il flop e vi troverete a foldare alle minacce. Quindi dateci dentro e preparatevi all' all-in.

Concetti chiave:
- l' heads up e il full table non hanno molto in comune
- cercate di capire le differenze tra cash game e torneo
- è l' abilità che paga, non la fortuna
- abbiate fiducia nel vostro gioco e siate pazienti
- evitete loose calls
- evitate i coin flips
- evitate i calls in draw se contro le odds
- cercate di essere l'aggressore, ma con giudizio
- occhio agli stacks e al livello dei bui
- se siete pari aumentate gradualmente lo stack
- se siete in vantaggio aspettate una buona mano
- se siete in svantaggio cercate un double up spingendo


Bene bene... aspetto domande, suggerimenti e critiche.

Ciao Assi!

Stay :coolguy:
Lavoro o passione? Probabilmente un lavoro appassionante :coolguy:
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Re: Heads up - Texas NL

Messaggiodi alessandro il 11 giugno 2008, 17:50

che dire tutto esageratamente vero e corretto ottima guida complimenti :coolguy:

posso solo dare una tecnica in piu' che ho sviluppato in piu' di 1 anno di hu quando giocate con un giocatore del tipo maniac o aggressivo che ad ogni vostra puntata rilancia bleffando clamorosamente e voi sapete o credete di essere superiori come mano non mettetegli paura andando all in fate tutto con molta calma quando punta pigliatevi quasi tutto il tempo che avete per fare call, lui pensera che puntando all in voi scapperete perche siete impauriti e confusi e allora vi regalera' tutte le sue fish :mrgreen: se invece rilancerete alle sue puntate scappera lui e poi si chiudera in un gioco molto tight e vi verra difficile poi fargli le letture in mano perche non saprete piu' se bleffa o fa sul serio,ora non so se mi avete capito io pultroppo non sono bravissimo a scrivere :rules: e farmi capire attendo risposte ciao ciauz
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Re: Heads up - Texas NL

Messaggiodi Kocciniglio il 13 giugno 2008, 9:25

alessandro ha scritto:ora non so se mi avete capito io pultroppo non sono bravissimo a scrivere :rules: e farmi capire attendo risposte ciao ciauz


Sei stato chiaro, non ti preoccupare... :yes:

Riassumendo, contro l'avversario aggressivo/maniac è meglio aspettare una mano buona e giocarla inizialmente in maniera passiva. Ti faccio una domanda: mediamente, dopo quante mani si riesce a individuare un giocatore come quello che hai descritto?
Esempio: se nelle prime tre mani l'avversario rilancia sempre preflop, possiamo già mettergli un'etichetta addosso? :)
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Re: Heads up - Texas NL

Messaggiodi alessandro il 13 giugno 2008, 17:17

allora e una bella domanda la tua io personalmente lo capisco quando sono a circa 1100 chip (iniziando con 1500) quindi grosso modo saranno dalle 10 alle 14 mani calcolando che il bigblind e di 30 una cosa che o imparato e che quando o iniziato a giocare e mi ritrovavo a 1000 o meno di chip mi sentivo perso oggi invece mi e essenziale per comprendere che avversario ho davanti :yes:
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Re: Heads up - Texas NL

Messaggiodi PincoPalla il 14 giugno 2008, 11:48

Kocciniglio ha scritto:Esempio: se nelle prime tre mani l'avversario rilancia sempre preflop, possiamo già mettergli un'etichetta addosso? :)

Non penso siano sufficienti tre mani per capire lo stile di un avversario... possono essere anche tre mani fortunate e giustamente lui rilancia sempre... credo sia necessario aspettare almeno un paio di giri di mani o almeno vedere un paio di volte le sue carte (magari a spese o a vantaggio di un altro giocatore ;))...
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Re: Heads up - Texas NL

Messaggiodi Kocciniglio il 17 giugno 2008, 8:53

PincoPalla ha scritto:Non penso siano sufficienti tre mani per capire lo stile di un avversario... possono essere anche tre mani fortunate e giustamente lui rilancia sempre... credo sia necessario aspettare almeno un paio di giri di mani o almeno vedere un paio di volte le sue carte (magari a spese o a vantaggio di un altro giocatore ;))...


Immagino che ti riferisci ad un "full table" (9 - 10 giocatori) e sono d'accordo :yes:
In caso di tornei heads up, la situazione è un po' diversa. Comunque, come spiegato da alessandro, arrivare a "sacrificare" quasi un terzo dello stack solo per studiare l'avversario... :oh:
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Re: Heads up - Texas NL

Messaggiodi lordkhain il 17 giugno 2008, 9:53

Belle domande.... Spero non vada troppo off topic rispondere in modo completo.
Di solito i giocatori low stakes (intendo 5$-, ma non sono rari anche agli stakes più alti) tendono ad avere tendenze molto marcate: o sono molto aggressivi o sono molto passivi, troppo loose o troppo tight sia preflop che dal flop. Queste tendenze le individui infretta: basta tenere d'occhio il pattern di puntata e vedere un paio di show down.

Sono d'accordo con Alessandro: per me un maniac lo etichetti dalla quarta consecutiva e alla terza però stai ancora abbastanza in guardia. Spendere un pò di chips per vedere cosa combina l'avversario è una buona idea, ma forse 1/3 sono troppe... ovviamente mi fido di Alessandro che ha molta più esperienza di me ;) Comunque un giocatore che punta e basta non dovrebbe essere poi così bravo, no? Alla lunga lo si batte comodo, anche se siete scesi un po' con lo stack.

Maniac al 100% o no, quando prendi una top pair la quarta mano di fila rilanciata piatto pre flop e flop penso che non ci siano storie, sarà probabile raggiungere uno show down da vincitori ed aspetterei almeno il turn per rilanciare. Poi se hai la posizione lo seghi quando vuoi.

Se giocare martello/incudine (call, call e call o value bet al river) sia una buona idea dipende un po' dal punto che hai, da quanto grande è il piatto, dalle dimensioni del raise avversario, dagli stacks rispetto ai bui... in generale puoi ararlo così quando hai un punto molto forte (minimo bottom two) ma non consiglio di giocarsi l'intero stack a colpi di pot raise con una second pair, specialmente nella fase iniziale di un torneo. Per la top pair la vedo come alessandro; l'heads up è spesso un gioco molto aggressivo e, cash o torneo che sia, potresti essere nella condizione di giocarti l'intero stack anche con queste mani, forti ma insidiose anche contro un solo giocatore. Probabilmente sei in EV+ e permettendoti all-in nei primi rounds di betting alla lunga ci guadagni ... ma se non ti va il "gamble" ti capisco. Foldare una top pair heads up e contro un maniac è veramente dura...

Poi c'è giocatore e giocatore: alcuni maniac sono pronti a bluffare in all-in al flop se rilanci; altri folderanno al primo rilancio; altri proporranno all-in in semibluff...
Personalmente, con un punto come top pair ma su board insidioso, rilancerei subito per sapere il mio stand (che immagino essere ottimo): se folda ho preso un piatto su cui è già stato rilanciato due volte; se rilancia da mettermi pot committed con un call decido a seconda delle odds offerte e quanto penso sia in bluff (un puro maniac punta con niente almeno il 66% delle volte...) e potrei essere più propenso a chiamare all-in in un torneo se uno dei due giocatori è corto o nel cash se l'oppo è veramente prevedibile. Occhio che se non state attenti vi committate in draw: il maniac lo battete con la pazienza e i draw non sono mani da 1 vs 1 se un semibluff non funziona abbastanza spesso. Abbassa un po' i requisiti di call e di all-in e, quando si mettono sul piatto tutte le chips, vedi di essere favorito.

Chissà... ditemi cosa ne pensate che sono proprio curioso... l'argomente è proprio interessante.
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Re: Heads up - Texas NL

Messaggiodi PincoPalla il 17 giugno 2008, 10:11

Kocciniglio ha scritto:Immagino che ti riferisci ad un "full table" (9 - 10 giocatori) e sono d'accordo :yes:
In caso di tornei heads up, la situazione è un po' diversa. Comunque, come spiegato da alessandro, arrivare a "sacrificare" quasi un terzo dello stack solo per studiare l'avversario... :oh:

Si scusa ho fatto un po di confusione... mi riferivo a un tavolo da 6 o 10 giocatori... effettivamente in un heads-up sono sufficienti molte meno mani per capire lo stile di gioco dell'avversario :P
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Re: Heads up - Texas NL

Messaggiodi alessandro il 17 giugno 2008, 18:39

allora ragazzi prima di mtutto un saluto a tutti voi ciauz ciauz poi vi spiego perche almeno a me ci vogliono tutte quelle mani io gioco principalmente su fultilt e ho notato dopo tutto questo tempo che il software in ogni hu a delle sessioni di circa 5 o 6 mani dandoti sempre A10 JQ 99 55 A5 ecc... cito questi solo come esempio per far capire di cosa parlo se questa sessione capita (capita capita) al vostro avversario voi crederete che sia in bluff perche direte: cavolo 5 volte raise no no e impossibile quindi ragazzi ripeto a mio avviso e meglio andarci coi piedi di piombo perche' se beccate uno come me che all'inizio vi fa credere di essere un bluff nato :lol: :lol: mostrando le carte :rofl: :rofl: e sacrificando qualche chip pero' poi per passare ad un gioco piu' selettivo e a colpo quasi sicuro vi posso assicurare che sono delle brutte situazioni :cry: :cry: ciao ciauz ciauz
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Re: Heads up - Texas NL

Messaggiodi Fimor il 6 febbraio 2009, 15:11

Innanzitutto saluto tutti voi pokeristi, visto che mi sono appena iscritto a questa community :)
Volevo fare una domanda riguardo l'hu...
Ipotizziamo che il nostro stack sia 4 volte quello del nostro avversario, quindi un: 3/4 vs 1/4 o anche 4/5 vs 1/5. Il BB è molto alto, precisamente lo stack del nostro avversaio è 4/5 volte il BB.
Come ci comportiamo in questa situazione?? Un ALL IN perso porterebbe il nostro opponent quasi a pareggiare gli stack, pero' allo stesso tempo dobbiamo metterlo sotto pressione visto che è con l'acqua alla gola.
Personalmente se fossi di SB pusherei da J7 in su, volendo anche Jx. Invece da BB un po' piu' selettivi quindi magari pre prime 27 mani e da Kx in su.
Bisogna cercare di non passare soprattutto da SB, perchè regalargli i bui significherebbe fargli incrementare il suo stack del 25% circa.
Voi cosa ne pensate???
Fimor
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