MTT: variare il gioco in funzione degli avversari

Consigli e tecniche per migliorare il vostro gioco

MTT: variare il gioco in funzione degli avversari

Messaggioda rdm4k » 21 aprile 2011, 10:06

Propongo una mini guida sull'approccio di base agli MTT (tornei multitavolo) focalizzata sugli elementi da considerare quando affrontiamo i diversi tipi di giocatore piuttosto che sulla classica valutazione range/posizione /stack (questioni oltremodo FONDAMENTALI ma qui sottintese).

PARTE PRIMA...

PARTE SECONDA...
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Re: MTT: variare il gioco in funzione degli avversari (PARTE I)

Messaggioda Brontolo » 21 aprile 2011, 11:35

nice job rdm
.it??!!.......... meglio partire sotto.....poi migliorano,,,,:-D
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Re: MTT: variare il gioco in funzione degli avversari (PARTE I)

Messaggioda wildshark » 21 aprile 2011, 13:30

Bella Ro' !

Giusto qualche appunto da prof.:
scrivi un po' meno inglesizzato, che nun me piace tanto...
Stile un po' troppo praticone, ma efficace, diciamo che alcuni punti possono essere approfonditi.

Per il resto bravo dai ;)
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Re: MTT: variare il gioco in funzione degli avversari (PARTE I)

Messaggioda rdm4k » 21 aprile 2011, 13:42

tyty,

Stile un po' troppo praticone, ma efficace, diciamo che alcuni punti possono essere approfonditi.

se ho capito che vuoi dire è un problema di spazio, siamo stati costretti a dividerlo perchè era davvero troppo lungo. Asso pubblicherà la seconda parte e semmai possiamo approfondire/ampliare qui nel thread.
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Re: MTT: variare il gioco in funzione degli avversari (PARTE I)

Messaggioda wildshark » 21 aprile 2011, 14:48

Voglio dire che non puoi parlare di MTT senza parlare di fasi del torneo.
M=alto - M=basso - Bolla ecc..

tra l'altro negli MTT, degni di questo nome, la maggior parte degli avversari non si conoscono, raramente si riesce a giocare contro di loro qualche centinaio di mani con stack "proporzionati"

Per cui la definizione TAG-LAG-LOP ecc... è sicuramente meno rappresentativa dell'avversario.

Anche quando si affronta un field regular, l'approccio è un po' diverso, perché non solo noi conosciamo loro, ma loro conoscono noi, quindi il vantaggio di questo approccio è sicuramente mitigato.

Anche tu hai più volte ripetuto nel tuo video di approfittare del fatto che il tuo nome era piuttosto nuovo per gli avversari mentre tu li conoscevi bene.
Bye
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Re: MTT: variare il gioco in funzione degli avversari (PARTE I)

Messaggioda rdm4k » 21 aprile 2011, 15:29

parlare di fase del torneo avrebbe portato l'articolo su un discorso di un altro tipo (vedi titolo), il che nn era lo scopo dell'articolo xciò ho tralasciato, come ho fatto anche con altri fattori (non meno importanti) soprattutto in MTT.

Concordo con le tue osservazioni però stats a parte è abbastanza semplice riconoscere le tipologie di giocatore x linea di massima e lo scopo della miniguida (se così si può chiamare) è suggerire un approccio al torneo che tiene presente del fattore "avversario" suggerendo così qualche aggiustamento da tenere verso la loro tendenza.
Un giocatore TAG grosso modo sarà tag anche con stacks di entità diversa (tranne che nn sia short e sia in p/f) e lo stesso discorso vale per le altre tipologie di giocatore. Il punto è exploitarne le tendenze ed aggiustare la nostra strtegia nel migliore dei modi facendo semmai una mossa "non standard" ma ev+ perchè focalizzata su oppo.
Inoltre come si leggerà nella seconda parte, con gli aggiustamenti da tenere verso le altre tipologie di giocatore, avremo una linea generale di azioni da fare e non verso le diverse tipologie.

Piuttosto sono curioso di sapere se gli accorgimenti suggeriti siano secondo voi corretti.

ty x il feedback wild :gr8: ottime osservazioni !


@ asso: aggiungi direttamente qui la II parte così da tenere un thread unico.
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Re: MTT: variare il gioco in funzione degli avversari (PARTE I)

Messaggioda Salentoduracell » 21 aprile 2011, 16:36

Ottima iniziativa ROS. Scusa la mia ignoranza .... ma queste differenziazioni degli stili degli avversari non sono più adatte per il gioco cash? Nel senso che nei tornei non si può fare a meno di un pò di matematica...sempre secondo la mia ignoranza. Sapere il tuo parere mi interessa molto
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Re: MTT: variare il gioco in funzione degli avversari (PARTE I)

Messaggioda wildshark » 21 aprile 2011, 16:41

L'approccio che tu proponi è appunto l'approccio standard verso LAG, più tipico di una sessione cash che MTT., con stack profondi e bui costanti.

IMHO non dovresti nemmeno prescindere dalla selezione delle mani di partenza, ovvero dal planning citato in un paio di passaggi.
Sintetizzando, contro LAG giocheresti:
IP: Monster, Assi?, Kappi ? Broadway ? Coppie fino a quale ?, Speculative (assi suited e connectors)?
OP:Monster, Assi?, Kappi ? Broadway ? Coppie fino a quale ?, Speculative (assi suited e connectors)?
Perché ?
Per fare un esempio:
Contro Lag si giocano male gli Assi medi o bassi, perché potrebbe sempre tentare di farmi foldare una Ahigh o TPTK perché in media vinco poco e perdo tanto.
Anche le coppie si giocano relativamente male, perché difficilmente resito ad attacchi forti con MP e stack risicati.
GIoco bene, invece mani speculative, soprattutto se cerco la trappola e lui è abbastanza pollo da farsi intrappolare.
Discorso a parte meritano invece le mani "monster", o comunque con una buona equity preflop.
Con queste mani cercherò sempre di mettere tutto lo stack nel piatto prima del flop. Soprattutto se Laggy ha mancato qualche mano eho uno stack che può eliminarlo. (poi ti scoppia gli assi con K4... ma questa è un'altra faccenda....)

Ha senso rubare bui con M alti ? SI possono rubare bui vs LAG con M medio bassi?
ecc...
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Re: MTT: variare il gioco in funzione degli avversari (PARTE I)

Messaggioda rdm4k » 21 aprile 2011, 18:34

Salentoduracell ha scritto:Ottima iniziativa ROS. Scusa la mia ignoranza .... ma queste differenziazioni degli stili degli avversari non sono più adatte per il gioco cash? Nel senso che nei tornei non si può fare a meno di un pò di matematica...sempre secondo la mia ignoranza. Sapere il tuo parere mi interessa molto

x questa tua domanda ti riporto un passo di un'intervista fatta a un forte player mtt. Bhè io mi ci ritrovo molto:
MiikkaAnttonen: Ho giocato quasi solo cash game per due anni prima che mi venisse il pallino degli MTT. Credo che gli MTT siano una sfida psicologica. Non sono mai stato un genio della matematica, e fatico ancora con tutti i calcoli collegati al poker.

Negli MTTs non hai bisogno, secondo me, di tutta la matematica che ti serve nei cash game, perché gran parte del gioco consiste nel fare il "bullo" con gli avversari e costringerli a prendere decisioni difficili.

Credo di avere un talento naturale a capire cosa stiano cercando di fare le persone con le proprie azioni. Nei cash game tutto sembra in qualche modo meccanico, è una battaglia senza fine nell'adattarsi e riadattarsi a quello che fanno gli avversari e bilanciare i propri range e fare calcoli di equity senza fine.

Negli MTT puoi semplicemente rilassarti e inserire la modalità berserk contro tutti i regular weak-tight cliccando il bottone raise il più possibile.

adesso nn è che assumiamo questo discorso come universale però questo tipo di approccio, forse un pò troppo esagerato nella parte finale dell'intervista è valido. La matematica serve molto a calcolare l'ev dei vari spot ma nei tornei spesso ci troviamo in "situazioni". es: abbiamo giocatore scared davanti ??? bene, lo pushamo anche in spoy marginali trasformando la nostra mossa -ev in mossa +ev data la situazione. Oppure siamo short con 13bb (siamo in p/f) e card dead su tavolo short handed nit semmai senza reg, apro da utg in mini raise/fold atc. Cosa ho fatto con questo ?? Ho sfruttato gli aspetti psicologici del tavolo. E' una mossa palesemente -ev ma è molto profittevole se adattata alla situazione.
Obv se parli con topreg ti dirà che sto dicendo un'eresia a prescindere il fattore matematico dalla scelta, ma io nn capendoci nulla di matematica (faccio fatica anche a caloclarmi l'M al volo :oops): tento (sono costretto a) un approccio diverso.
Imho nei cash game calcolare l'equity dei vari spot è necessario e più importante che in un torneo. In un torneo anche se fai la mossa +ev ma sbagliata in quel momento sei fuori, in un cash game dici NH ad oppo e ricarichi.
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Re: MTT: variare il gioco in funzione degli avversari (PARTE I)

Messaggioda rdm4k » 21 aprile 2011, 19:25

wildshark ha scritto:L'approccio che tu proponi è appunto l'approccio standard verso LAG, più tipico di una sessione cash che MTT., con stack profondi e bui costanti.

probabilmente hai proprio ragione, ma nn giocando cash nn posso dirti. Ma prenderdo per buone le osservazioni tue e di salento che giocate cash potremmo editare il titolo togliendo "MTT".
Precisiamo però che in un cashgame un oppo lag potremmo contrastarlo con un + aggressività in quanto apriremo i nostri range in funzione dei suoi e giocheremo le streets cercaando di outplayarlo essendo 100x, in un torneo invece dovremmo solo cercare di farlgliele mettere tutte quando è sotto un treno e avendo circa la metà dei bui avremo meno margine di manovra sulle varie streets.
In un cashgame per esempio cbetteri spesso mentre in un torneo tenderei a ridurre la % di cbet in quanto rischierei di vedermi tutte le chips sparate addosso da committato.
(con questo voglio dire che nn so se è effettivamente giusto dire che in un cash game vs lag bisogna potcontrollare ect..)

wildshark ha scritto:IMHO non dovresti nemmeno prescindere dalla selezione delle mani di partenza, ovvero dal planning citato in un paio di passaggi.
Sintetizzando, contro LAG giocheresti:
IP: Monster, Assi?, Kappi ? Broadway ? Coppie fino a quale ?, Speculative (assi suited e connectors)?
OP:Monster, Assi?, Kappi ? Broadway ? Coppie fino a quale ?, Speculative (assi suited e connectors)?
Perché ?
Per fare un esempio:
Contro Lag si giocano male gli Assi medi o bassi, perché potrebbe sempre tentare di farmi foldare una Ahigh o TPTK perché in media vinco poco e perdo tanto.
Anche le coppie si giocano relativamente male, perché difficilmente resito ad attacchi forti con MP e stack risicati.
GIoco bene, invece mani speculative, soprattutto se cerco la trappola e lui è abbastanza pollo da farsi intrappolare.
Discorso a parte meritano invece le mani "monster", o comunque con una buona equity preflop.
Con queste mani cercherò sempre di mettere tutto lo stack nel piatto prima del flop. Soprattutto se Laggy ha mancato qualche mano eho uno stack che può eliminarlo. (poi ti scoppia gli assi con K4... ma questa è un'altra faccenda....)

nell'articolo nn ho mai parlato di range, personalmente però nn ho range standard di apertura perchè in un torneo certe volte causa stack/blinds sei costretto a prendere l'iniziativa e sarebbe impossibile standardizzare dei range. In linea di massima tenderei a giocare davvero poco OP (tranne oppo passive) ed ad aprire IP A9+ 22+(se lo stack me lo permette sennò le openfoldo) quindi 99+ 89s+ KTo+. Non mi piacciono tanto gli Ax anche suited.
Adesso questo ipotetico range lo restringerei di sicuro verso oppo LAg capace di 3bettarmi air mentre lo allargherei verso oppo che 3betta strong.
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