Come da titolo ho un piccolo dilemma sulle odds implicite, nel libro che sto leggendo " il grande libro del poker" di Toffoli nel capitolo delle out implicite riporta alla luce un WSOP del 1980 dove Stu Ungar vince contro Bronson in finale.
Nel medesimo caso Stu ha pot circa 500.000 contro avversario circa 235.000, stu ha in mano 45s(picche) e l'avversario A7o.
Il pot è di 40.000
il flop è A 2 7.
Doyle punta 17.000 e stu va a vedere, nel turn esce un 3 cosi stu punta 40.000 doyle abbocca al amo e rilancia all in e stu vince.
In un intervista dopo Stu ammette che se la puntata fosse stata molto al di sopra di 20.000 non avrebbe fatto call perchè le odds implicite erano sfavorevoli.
Ora la mia domand è:
Nel libro riporta che le odds implicite di Stu sono circa 12:1
Stu avendo scala a incastro a 1:5 al turn e 1:11 al river quindi accetta.
Da quello che ho capito le odds implicite si contano sullo stack avversario ovvero Doyle punta 17.000 e rimane con 218.000 quindi il rapporto è circa 1:13 o sbaglio?
In tal modo accettando stu avrenne le odds implicite maggiori alle sue out e quindi in caso di uscita di 3 la chiamata sarebbe stata giustificata perchè con una scala nuts avrebbe mandato all in l'avversario come poi è successo.
Grazie in anticipo


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(spero non me ne voglia
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