Non discuterò think process delle mani, nè quale sia l'action migliore reg vs reg su un gayraise al turn o, ancora, come giocare AK preflop.
Proverò a dire due parole su un argomento collaterale al gioco stesso, ma molto molto importante, forse più di quanto si possa immaginare: la giornata del grinder. E lo farò prendendo come paradigma, il mio 17 Giugno.
Premesso che io oggi ho studiato Diritto Penale più di quanto abbia giocato, ho fatto 2.5k hands (6x) che sulla room dove gioco sono veramente tante, per 5h effettive di gioco.
Che c'è di strano? Nulla di particolare, se non fosse che oggi è stata forse la mia più difficile giornata da grinder. Ho passato giorni e settimane a prendere coolers, a runnare alla grande, a swingare, ma emotivamente oggi è stato un casino, diciamolo.
Dopo pranzo, circa un'ora di sessione, mi è capitato un cretino al tavolo, del quale forse avrete letto in un'altra sezione del forum: sembrerà una scemata, ma giocare spots (diversi) molto deep vs aggroretard col dubbio concreto di foldare una premium perchè potta ogni streets e sai che non può farlo sempre con air è superstressante, specie se hai altri 5 tavoli dove prendere decisioni che sul lungo pesano non poco sul profit e sulla run in generale.
Dopo che mi sono sparato in vena un'ora così, ho studiato per il resto del pomeriggio e la sera ho riniziato. Come potete vedere, è stata una giornata positiva, ma forse per la prima volta, oggi, sono emotivamente esaurito dal grinding. Quella mano (terribad, dovevo shovare flop, ndr) in cui sono andato rotto quasi 300x,
mi ha abbastanza colpito; come potete vedere non è un problema a livello di gioco (tilt e balle varie), ma post sessione tutto quello che si passa (di positivo e negativo) si fa sentire in termini di sforzo mentale. In una delle ultime mani ho vinto un pot da 400bb e ho esultato come un cretino per 10 secondi.

Da questa mia esperienza che non vuole avere lo scopo di un brag, anzi, vorrei prendere spunto per esprimere un paio di pensieri.
Giornate così sono standard per un grinder: possono finire bene o male, ottimamente o lasciarci con amaro (tristezza?) in bocca. Ma fa tutto parte del piano.
Dobbiamo avere ben presente che esiste un piano che prevede di prendere coolers, di runnare sopra/sotto ev e di continuare a grindare infinito perchè siamo più cazzuti del livello (oppi/meri soldi) al quale giochiamo, ma anche considerare che questo arreca uno stress (mentale, obv) non indifferente. Io, e non per vantarmi, ci mancherebbe, sono molto abituato (principalmente causa studio infinito) a pressioni del genere, per mia fortuna, visto che ciò mi agevola non poco in questo gioco, che sempre più assomiglia ad un lavoro.
Vorrei che rifletteste un attimo su questa cosa e pensaste alle vostre sessioni, alle vostre giornate da grinder e tracciaste un bilancio che risponda a queste domande generali: sono in grado di reggere? Sono cresciuto (anche in rl) nel e grazie al grinding? Cosa posso fare per migliormi ancora sotto questo aspetto?
Tre semplici domande, dalla risposta alle quali dipende molto del futuro da grinder di ciascuno di noi, riassumibili in un solo quesito: come viviamo la giornata da grinder, inserita in un contesto di lung(hissimo) periodo?
Luca







... amo la competizione e la sfida e fino a quando mi piacerà giocherò....esulterò e saro felice quando va bene e sarò un po scazzato quando invece le cose gireranno dalla parte sbagliata....e soprattutto evito spot 300x perchè mi fanno tiltare 



