Pubblichiamo la seconda parte dell'intervista al recente vincitore dell' Italian Poker Tour di Sanremo.
- Luca, sono molto curiosa, come riesci a trovare il tempo per riuscire a fare tutto? Hai per caso scoperto il modo per aggiungere delle ore supplementari alle classiche 24 quotidiane? Occorre sicuramente una buona dose di programmazione, oltre a tanta passione e voglia di fare. Con l’aiuto di una struttura efficace però alla fine si riesce a condurre in porto la maggior parte dei progetti.
- Qual è la vittoria che ricordi più volentieri? L’ultima. Senza dubbio l’ultima. Mi ha dato una sensazione particolare, poi conquistata a Sanremo ha un sapore più… italiano! - E a chi l’hai dedicata? Ai miei familiari, mio papà, mia mamma, mio fratello Nicola e, naturalmente, alla mia fidanzata Elena. Inoltre mi piace ricordare Gianni Giaroni ed Enrico Mercatali, due amici e colleghi che sarebbero stati felici di vedermi vincere un torneo importante.
- A quando una picca europea? Ci stiamo lavorando, vediamo di sfruttare l’onda lunga di Sanremo e provarci da subito con la stagione EPT appena iniziata. - Le donne del poker, a che livello siamo? Ce n’è qualcuna che può dare del filo da torcere ai grandi campioni? Beh ormai ci sono donne che fanno barba e capelli ai colleghi maschi; nel nostro team c’è, ad esempio, Giada Fang, la prima donna in Europa a diventare Supernova Elite. - Ed ora un suggerimento dedicato a chi non folda mai e, a coloro che, al contrario, hanno sempre paura di rischiare troppo… Per entrambi: cambiate tattica, come recita un vecchio detto “la verità sta nel mezzo”. Non siate troppo aggressivi, ma non giocate neppure con la paura di metterle dentro. E non dimenticate che il vostro gioco va adeguato a quello degli avversari.
- L’avvento del cash in che modo cambia il texas hold’em on line? Visti i primi dati lo sta rivoluzionando; tantissimi giocatori si sono tuffati nella disciplina che sembra aver dato nuova e ulteriore linfa al movimento.
- Oltre all’organizzazione di tornei di poker live e alla trasmissione Poker1Mania, promuovi attività benefiche attraverso la Onlus Pokerforlife, che punta a raccogliere fondi per realizzare progetti di aiuto, oltre ai charity tables. A chi vanno i proventi di queste iniziative benefiche? In passato abbiamo pensato ai bambini meno fortunati, soprattutto coloro che vivono in Africa, ultimamente stiamo diversificando i nostri obiettivi e, per ogni evento, scegliamo a seconda di esigenze, priorità e budget da investire per il progetto. - Luca, concludo ringraziandoti per la disponibilità e ti rivolgo un’ultima domanda: come lo vedi il tuo futuro? Credo che rimarrò nel mondo del poker se e fino quando mi stancherò di tutto. Faccio quello che mi piace e, anche se le cose non sempre vanno come vorrei, l’importante è non abbattersi mai, pensare al futuro… e chissà che questo non mi riservi un’altra picca!
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By zizoumonchat e stevanin
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