Il controrilancio [PARTE DUE]

il-controrilancioIn questa seconda parte dell’articolo su “Il controrilancio“, analizzeremo la frequenza della 3BET e la relativa dimensione delle puntate in modo da renderla assolutamente efficace.

il-controrilancioIn questa seconda parte dell’articolo su “Il controrilancio“, analizzeremo la frequenza della 3BET e la relativa dimensione delle puntate in modo da renderla assolutamente efficace.

LA FREQUENZA DEL CONTRORILANCIO

Quando si affronta una partita di poker, oltre a saper interpretare correttamente il pensiero degli avversari, occore anche capire ciò che loro pensano di noi, in modo tale da adattarsi di conseguenza.

Bisogna dunque variare spesso la frequenza dei nostri controrilanci, onde evitare di ritrovarsi in situazioni poco funzionali al nostro stile di gioco. Bilanciare il numero delle 3BET è quindi molto importante per massimizzare al massimo ogni nostra iniziativa, sia quando abbiamo un punteggio con un gran potenziale di vittoria che quando puntiamo solo per intimorire l’avversario, nella speranza che egli possa abbandonare la propria mano.

Prendendo in considerazione uno tra gli stili di gioco più frequenti come il tight-aggressive, possiamo far leva sulla sua propensione al fold ed approfittare di conseguenza di questa situazione effettuando dei controrilanci che il più delle volte portano alla chiusura immediata della mano, salvo solo quando è in possesso di punti molto forti. Anche queste mosse però alla lunga possono insospettire anche il più debole al tavolo e rendere la nostra strategia prevedibile e scontata, dunque è sempre buona regola non esagerare e prendersi il giusto tempo per analizzare ogni situazione che possa in qualche modo indurci ad effettuare o meno un controrilancio contro simili giocatori.

Viceversa, se siamo di fronte ad un giocatore molto aggressivo, allora è necessario prendere delle contromisure per evitare un possibile attacco che possa precludere la nostra iniziativa. Contro questo genere di avversari, il controrilancio va effettuato prevalentemente con un punteggio molto elevato in modo da essere preparati di fronte ad un ulteriore attacco, il che non vuol dire che abbia necessariamente il punto più forte.

SCEGLIERE LA GIUSTA PUNTATA PER IL CONTRORILANCIO

Oltre alla frequenza, bisogna anche scegliere quante chip investire quando vogliamo fare un controrilancio. In questo caso, non esistono delle regole standard, in quanto ogni situazione prevede un approccio totalmente differente. Ad esempio, in ogni fase di un torneo è previsto un determinato stile di gioco a seconda del nostro stack, in modo da avere la giusta quantità di chip anche dopo un controrilancio sostanzioso: possiamo essere deep (100 BB o più), shallow (tra 80 e 30 BB) oppure short (con meno di 25 BB).

In conclusione, la 3BET è un’arma assolutamente indispensabile nel Texas Holdem, in quanto ci permette di estrarre maggior valore da mani peggiori e far passare invece un punteggio migliore. Come ogni altro elemento di questo fantastico gioco, occorre prendere in considerazione tutte le variabili che abbiamo trattato in questa serie di articoli, onde evitare spiacevoli sorprese da questa strategia che può rivelarsi una pericolosa arma a doppio taglio.

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