
Come abbiamo visto nell’articolo precedente, non occorre essere un Einstein per eccellere nel gioco del poker, ma bastano quelle semplicissime nozioni di base matematica per poter calcolare le nostre probabilità nelle diverse circostanze. è il caso della regola del 2 e la regola del 4, che di seguito le illustreremo in maniera dettagliata e approfondita.
La regola del 4
Riprendiamo l’esempio dell’articolo precedente, quando con K-10 di quadri colpiamo il seguente board: 5-8-A (con due carte a quadri). Per chiudere il nostro flash draw, abbiamo a disposizione “teoricamente” ancora 9 carte nel mazzo: teoricamente perchè non conosciamo le carte degli altri eventuali giocatori che hanno foldato o sono ancora in gioco. Dunque, le probabilità di centrare il nostro colore vengono calcolate tramite questa semplice operazione matematica: 9×4 (dove il 9 sono le nostre outs a disposizione, mentre il 4 rappresenta il valore da moltiplicare nel caso vogliamo conoscere le probabilità di chiudere il punto tra turn e river).
Ricapitolando, moltiplichiamo le outs per 4 (siamo in questo caso al flop, e vogliamo conoscere le percentuali per chiudere il nostro flash draw tra turn e river).
La regola del 2
Essenzialmente, anche la regola del 2 si basa sullo stesso principio della precedente. In questo caso però, si vuole conoscere le probabilità di centrare il nostro punteggio al river (in quanto ci troviamo al turn). Sempre riprendendo lo stesso esempio, se al turn non scende una carta a quadri, le nostre probabilità al river diminuiscono di conseguenza ( 9 outs x 2 = 18%).
In conclusione, abbiamo visto come è semplice riuscire a calcolare in maniera abbastanza precisa le nostre probabilità di chiudere un determinato punteggio. La regola del 2 e del 4 è dunque una tappa importantissima per chi si avvicina da poco al poker, non conoscendone ancora appieno tutte le sfaccettature in ambito matematico.