Parliamo di Fixed Limit Hold’Em

Fixed Limit HoldemCon la precedente normative sul gioco online in Italia, lo stile più diffuso, se non l’unico, di giocare Poker Holdem era No-Limit (NLH) o al massimo Pot-Limit (PLH),

Fixed Limit HoldemCon la precedente normative sul gioco online in Italia, lo stile più diffuso, se non l’unico, di giocare Poker Holdem era No-Limit (NLH) o al massimo Pot-Limit (PLH), ovvero con la possibilità di puntare tutte le chips che si hanno al tavolo, ma agli albori di questa specialità lo stile di gioco prevedeva puntate fisse, in funzione del Big Blind.

Questa caratteristica risponde allo stile di gioco nei casino americani, dove i clienti sono abituati a scegliersi i tavoli in funzione della giocata, un po’ come il blackjack e la roulette, pertanto si trovavano tavoli da 1$/2$ da 3$/6$ fino ai 50$/100$ o anche di più su qualche tavolo d’elite. Tra l’altro con una facilitazione pratica di non poco conto, le chips sono tutte uguali, o al massimo di due misure.

Il numero piccolo indica l’ammontare del controbuio, e quindi della puntata al preflop e flop ed è chiamata Small Bet (SB, da non confondere con lo small blind più correttamente indicato tutto minuscolo, sb), il numero più grande è, invece, la Big Bet (BB non il controbuio bb) che è la puntata fissa al turn e al river.

E’ quindi possibile rilanciare ogni puntata solo di una quota fissa, che, spesso è solo una piccola parte del piatto, al massimo per tre volte ovvero: bet, raise, reraise e cap oltre il quale si può solo fare call e passare alla street successiva o allo show down.

Negli USA è ancora molto diffuso lo stile Fixed, soprattutto per le partite agli High Stakes, dove le puntate, per quanto fisse sono sempre importanti.

Perché giocare fixed ?

Si può scegliere di giocare fixed per una serie di motivi, pratici e di attitudine; chi iniziava a giocare cash qualche anno fa sui siti internazionali, spesso iniziava dal fixed ai micro limiti dove un bankroll minimo permetteva di giocare con chips che avessero un qualche valore.

Ma vediamo quali sono i motivi che ci potrebbero spingere a giocare al FLH:

  1. Il gioco è più semplice, più matematico e meno creativo: tutto ciò che conta è l’equity rispetto al range dell’avversario, finché riusciremo a calcolare il nostro vantaggio percentuale saremo giocatori vincenti.
  2. Piccoli bankroll sono valorizzati meglio: ad esempio con un BR totale di 100€ possiamo giocare con un certa sicurezza al 0,10€/0,20€ (500 BB) cosa che non riusciremmo a fare al NLH dove saremmo costretti a giocare al NL2 (0,01€/0,02€ con 50x100bb) dove le puntate sono sicuramente meno significative o al massimo al NL5 ma con un roll decisamente più aggressivo.
  3. Si “macina” più rake: normalmente al FLH si vedono molti più show down che non nella analoga situazione al NLH o PLH, proprio per il fatto che non si può puntare tutto, si è indotti a continuare il gioco al costo di una o due BB in più. Questo fatto fa si ch si sbloccano prima i bonus, si scalano più velocemente le classifiche, si raggiungono prima livelli VIP più elevati.
  4. Le nostre vincite non sono in pericolo: ovvero, ogni mano si giocano massimo 12BB indipendentemente da quante chips abbiamo davanti, Nel NLH, se al tavolo ci sono giocatori con più chips di noi, tutto lo stack è sempre a rischio.

Mentre quelli che ci fanno desistere dal giocarci:

  1. E’ noioso: le linee di gioco vincenti nel FLH sono relativamente poche, pertanto anche tablando molto il gioco si riduce al giocare preflop secondo tabella, al flop si valuta come si è messi con il range avversario, turn e river si segue la linea scelta post flop, con qualche variazione sul tema in funzione delle carte che scendono ma in linea di massima il lavoro è già stato svolto e spesso ci si riduce a raggiungere lo show down e vedere chi è stato premiato dalle carte.
  2. La varianza tende ad essere più alta: visto che è più difficile difendersi dai draw, e in generale da come girano le carte, quando la sorte è avversa c’è poco da fare, non si può compensare con qualche giocata “creativa” o sfruttando l’edge psicologica, si stringono i denti e si aspetta che la statistica faccia il suo mestiere.
  3. C’è relativamente poco traffico, proprio per il fatto che molti giocatori in Italia hanno cominciato direttamente dal No Limit, che lo spettacolo televisivo è tutto incentrato sul NLH, trovare un numero sufficiente di avversari può essere difficile.
  4. I Grandi Tornei sono NLH, e passare continuamente da NL a FL non aiuta ad essere vincenti.

Più avanti parleremo di Starting Hand Charts, ovvero di come scegliere le mani di partenza al Fixed Limit e di come scegliere le linee di gioco.

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