Il bluff nel Pot Limit Omaha

Nel Texas Holdem il bluff è un’arma di assoluto valore, un’arma che espande e dunque completa il bagaglio tecnico di ogni singolo giocatore. Lo stesso discorso vale anche per il Pot Limit Omaha?

Nel Texas Holdem il bluff è un’arma di assoluto valore, un’arma che espande e dunque completa il bagaglio tecnico di ogni singolo giocatore. Lo stesso discorso vale anche per il Pot Limit Omaha? Vediamo nel dettaglio questo aspetto.

Il bluff nel Pot Limit Omaha

Molti giocatori non comprendono appieno l’arte del bluff, essendo questa una tecnica difficile da apprendere e ancor più da mettere in pratica. Se nel Texas Holdem un bluff ben congegnato può essere la chiave per la svolta della partita, nel PLO questo aspetto assume un valore assolutamente marginale e meno incisivo. Questo perchè il giocatore si ritrova in mano il doppio delle carte. Inconsapevolmente quindi, è spinto ad entrare in molti più piatti con l’opportunità di rubare l’intera posta in gioco. Detto questo, nel PLO il bluff è un’arma essenziale. Ma vanno comunque prese delle contromisure per non ritrovarsi bluffati di conseguenza.

Quando bluffare e contro chi farlo

Giocando PLO, la tentazione di entrare in un piatto tutto sommato marginale è molta, ma per trarne un profitto nel lungo termine bisogna saper leggere ogni situazione di gioco. Una delle migliori situazioni per tentare un bluff, è sicuramente ritrovarsi con un board appaiato. Ma bisogna ricondurre questo aspetto anche ad altri fattori: non sempre un board appaiato è sinonimo di bluff.

Vediamo una situazione tipo in cui sono coinvolti altri due giocatori oltre a noi.

Esempio 1

Siamo in late position e un giocatore prima di noi effettua un raise pre-flop. Manchiamo completamente un board [Q-Q-9] e lasciamo che siano gli altri ad effettuare la prima mossa. Tutti fanno check, dunque siamo tentati di provare un bluff per portare via il piatto.

In questa situazione, se abbiamo di fronte giocatori esperti che entrano in gioco con un punteggio elevato, è meglio rimanere passivi e giocare di conseguenza, in quanto board simili spesso vengono centrati e dunque vanno presi in considerazione solo in casi eccezionali.

Esempio 2

Stessa situazione ma diverse le prime 3 carte comuni, comunque appaiate: [3-3-8]. In questo caso, invece, possiamo tentare un bluff con la consapevolezza che il più delle volte verrà preso per buono e dunque ci permetterà di aggiudicarci la mano. Ma perchè ora si mentre prima no? Semplice, in questo board è molto probabile che gli avversari stanno giocando con forti mani di partenza e di conseguenza non abbiano hittato alcuna combinazione favorevole.

Un flop dal valore basso è dunque molto più facile da bluffare, permettendo di vincere abbastanza spesso tanto da rendere questa strategia profittevole nel lungo periodo. Comunque, non basta un board favorevole per aggiudicarsi una mano in bluff, ma vanno esaminati tanti altri fattori che si ripercuotono inevitabilmente sul modo di giocare al tavolo. Nel PLO bisogna sempre essere pronti a rivalutare la propria posizione ed agire di conseguenza.

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